“Anffas 60 anni di futuro. Le nuove frontiere delle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo”. Tre giorni di futuro

Si è svolto il 28, 29 e 30 novembre u.s. alla Nuova Fiera di Roma, l’evento Internazionale “Anffas 60 Anni di Futuro. Le nuove frontiere delle disabilità intellettive e disturbi del Neurosviluppo” organizzato da Anffas Onlus (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) in collaborazione con il Consorzio degli autonomi enti a marchio Anffas “La Rosa Blu”, evento che ha riscosso un grande successo e che ha visto, oltre ad una grandissima affluenza di partecipanti (oltre 1000), più di 150 relatori di spicco, tra cui, solo per citarne alcuni, il Prof. Miguel Verdugo – Docente di Psicologia della disabilità presso l’Università di Salamanca, tra i massimi esperti sui temi delle disabilità intellettive e della qualità della vita a livello mondiale – il Prof. Luigi Croce, Presidente del Comitato Scientifico Anffas Onlus, Donata Pagetti Vivanti (Vice Presidente European Disability Forum), Francesca Pasinelli (Direttore Generale Fondazione Telethon), Michael Wehemeyer della University of Kansas, Dana Roth della Israel Nonprofit Organization Management, Luigi D’Alonzo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Marco Trabucchi dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, Vincenzo Falabella (Presidente FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap), Benedetta Demartis – (Presidente Nazionale ANGSA),Paolo Grillo – (Presidente Nazionale AIPD (Associazione Italiana Persone Down), Marco Espa – Presidente Nazionale ABC (Associazione Bambini Cerebrolesi), Claudia Fiaschi – (Portavoce Nazionale Forum Terzo Settore) e Enrico delle Serre (Portavoce Nazionale della Piattaforma Italiana degli Autorappresentanti in Movimento).

L’evento ha inoltre visto la presenza del Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati e del Sottosegretario di Stato per la famiglia e le disabilità, Vincenzo Zoccano, nel momento dell’apertura dei lavori.

Grande importanza ha rivestito in tal senso anche e soprattutto il pieno protagonismo dei tanti autorappresentanti Anffas Onlus che sono stati anch’essi relatori riportando opinioni, concetti ed idee fondamentali per la costruzione di un futuro diverso e migliore per la nostra società.

L’evento ha concluso le Celebrazioni del 60ennale dell’Associazione ed ha anche rappresentato un ottimo modo di valorizzare la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre, consentendo di andare oltre la semplice celebrazione fatta di sole parole e diffondendo concretamente conoscenze, pratiche promettenti da un punto di vista operativo.
L’evento ha anche ottenuto l’importante riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica.

Tre giorni estremamente interessanti che hanno consentito di riflettere ed aggiornarsi sulla grande ricchezza in termini di pensieri, teorie e soluzioni innovative esistenti nel panorama internazionale e nazionale in materia di disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, confrontandosi al tempo stesso sulle problematiche e sfide della situazione attuale e sul grande lavoro che il nostro Paese ha da fare per garantire, effettivamente, diritti umani e qualità della vita a tutti i cittadini.

Tre giorni dove le vere protagoniste sono state proprio le persone con disabilità intellettive. Infatti, nel pomeriggio della seconda giornata si è visto un susseguirsi di spettacoli teatrali, spettacoli musicali, presentazione di cortometraggi e presentazione di progetti innovativi che ha dato prova, ancora una volta, delle concrete capacità e del reale valore delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.

L’evento internazionale” – commenta Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas – “ha rappresentato un nuovo punto di partenza nell’ambito delle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo poiché il confronto, il dialogo e gli incontri che ci sono stati in questi giorni hanno gettato nuove fondamenta, nuove sfide che ci fanno guardare al futuro con coraggio e speranza poiché ci consentiranno di lavorare con più consapevolezza e in sintonia per la tutela dei diritti e per la promozione della qualità della vita”.

 

Articolo su www.anffas.net, disponibili a questo link gli atti

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