L’ASSEMBLEA NAZIONALE DI ANFFAS DICE BASTA ALLA NEGAZIONE DI DIRITTI E PROCLAMA LO STATO DI MOBILITAZIONE PERMANENTE CON UNA MOZIONE GENERALE, APPROVATA ALL’UNANIMITÀ, LE PERSONE CON DISABILITÀ E LE FAMIGLIE FACENTI PARTE DI ANFFAS RIVOLGONO AL MINISTRO PER LA FAMIGLIA E LE DISABILITÀ, LORENZO FONTANA, UN ACCORATO APPELLO AFFINCHÉ SIANO ASCOLTATE LE PROPRIE ISTANZE

“I nostri diritti vengono ancor oggi, e sempre più negati e la vita dei nostri congiunti
con disabilità, unitamente a quella di noi genitori e familiari, è oggetto di
discriminazioni, emarginazione e mancanza di pari opportunità”.
Così inizia la mozione generale approvata all’unanimità dall’Assemblea Nazionale
Anffas, tenutasi il 29, 30 e 31 maggio u.s.

Un documento molto articolato che pone in risalto il fatto che Anffas, negli oltre 60
anni di vita, ha contribuito a far emanare tante leggi che avrebbero dovuto
contribuire a migliorare considerevolmente le condizioni di vita materiale delle
persone con disabilità e dei loro familiari. Purtroppo, rileva Anffas, ancora oggi molte
di tali leggi non sono concretamente attuate in modo puntuale, omogeneo e capillare
sull’intero territorio nazionale.

Tale accorato appello nasce dalle tante testimonianze portate in assemblea dalle
persone con disabilità e dai loro familiari, manifestando forte preoccupazione di fronte
alla ulteriore involuzione dell’intero sistema dei servizi. Infatti dai vari interventi è
drammaticamente emerso che “l’accesso ai pochi servizi è reso sempre più
difficoltoso ed oneroso e l’enorme carico della disabilità, anche dal punto di vista
economico, pesa principalmente sulle spalle dei familiari”.

Inoltre, continua l’appello “i fondi statali sono del tutto insufficienti a garantire l’esigibilità dei
diritti e anche le risorse, laddove messe a disposizione dalle Regioni e dagli enti locali, non
risultano sufficienti”.
L’Assemblea ha anche sottolineato come le indennità economiche e le pensioni corrisposte
siano irrisorie e del tutto inadeguate a garantire il soddisfacimento delle minime necessità di
vita delle persone con disabilità.
La mozione evidenzia, ancora, che “gli attuali strumenti di protezione giuridica (interdizione,
inabilitazione ed amministrazione di sostegno) risultano difformi alle previsioni della
Convenzione ONU e, nella loro pratica attuazione, molto spesso, si assiste ad abnormi distorsioni
e gravosi adempimenti che nulla hanno a che vedere con i veri interessi delle persone con
disabilità e delle loro famiglie”.

Per queste ragioni le persone con disabilità, i familiari e tutti coloro che a vario titolo fanno
parte di Anffas hanno detto “BASTA” e si sono mobilitate chiedendo un concreto intervento al
Ministro Fontana affinché, prendendo atto di questa situazione intollerabile vissuta dalle
persone con disabilità e dai loro familiari, provveda a rimuoverne le cause.
“Non c’è più tempo e non siamo più disponibili ad attendere i tempi biblici della politica, anche
perché non ce lo possiamo permettere!”.

Nel merito la mozione riepiloga le tante leggi già presenti nel sistema giuridico italiano, mettendo
in risalto il fatto che per larga parte tali leggi non sono compiutamente applicate o ostaggio di un
sistema burocratico o carenza di risorse, che di fatto ne negano l’esigibilità e ciò a partire dalla
legge 18/2009 con la quale l’Italia ha recepito la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con
Disabilità, nonché altre importanti leggi come la legge 104 del 1992 – “legge -quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e connessa legge
162/98; la legge 68 del 1999 – “norme per il diritto al lavoro dei disabili” e s.m.i., la legge 328 del
2000 – “legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” a
partire dall’art.14; la legge 112 del 2016 – “legge sul cd. durante e dopo di noi” ecc., per citarne
alcune.

Ma la mozione assembleare mette in risalto anche il fatto che oggi non basta più applicare le
leggi che ci sono, ma è necessario ri-partire da una revisione complessiva dell’intero sistema per
adeguarlo “in primis” ai nuovi paradigmi culturali introdotti dalla Convenzione Onu, unitamente
all’aggiornamento ed emanazione di nuove leggi, quale ad esempio “una legge che abroghi gli
istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione, previo rafforzamento della legge
sull’amministrazione di sostegno, semplificandone gli adempimenti e correggendo le tante,
troppe distorsioni applicative riscontrate”.

Anffas richiede, inoltre, la predisposizione di norme che attuino una progressiva
deistituzionalizzazione nonché il contrasto ad ogni forma di segregazione ed emarginazione sociale, unitamente a provvedimenti realmente efficaci ed utili alla prevenzione di episodi di
violenza e maltrattamenti.

Altro tema affrontato riguarda il diritto allo studio e all’inclusione scolastica degli alunni con
disabilità intellettiva e del neurosviluppo, tema questo rispetto al quale Anffas si è sempre
battuta. Nella mozione si chiede che tale diritto venga rispettato, in modo omogeneo,
sull’intero territorio nazionale, compresi i servizi a carico degli enti locali facendo sì che l’intero
sistema garantisca non solo quantità, ma soprattutto qualità e che il primo giorno di scuola sia
tale per tutti gli alunni e studenti con e senza disabilità.

Basta allo “scarica barile” tra i diversi enti deputati a garantire i diritti!
Dal corposo elenco delle istanze non poteva mancare la richiesta di far sì che l’intero sistema sia
messo finalmente in grado di predisporre il progetto individuale di vita, come previsto dall’art.
14 della legge 328/2000, dando attuazione al modello bio-psico-sociale ed avviando un virtuoso
ed avanzato sistema di valutazione multidimensionale dei bisogni di sostegno, basando il tutto
sul modello ancorato ai diritti umani ed alla qualità della vita.

Con questa mozione, quindi, Anffas da una lato pone l’accento sulle difficoltà, gli ostacoli e le
troppe pratiche burocratiche che ogni giorno le persone con disabilità e le loro famiglie
incontrano, dall’altro dice basta a questo non più tollerabile stato di cose, avanzando delle
proposte concrete.

Per questo Anffas tutta, auspicando di non essere sola in questa “battaglia”, ha deciso di
rivolgersi esclusivamente al Ministro Fontana in quanto Ministro per le Famiglie e le Disabilità.
Infatti, a parere di Anffas, oggi “in primis” è proprio il Ministro Fontana, appunto quale Ministro
per la disabilità, che deve porsi al fianco delle persone con disabilità e dei loro familiari ed
assumersi il compito e la responsabilità di “garantire adeguati sostegni a tutte le persone con
disabilità ed ai loro familiari attraverso una rete integrata di servizi. Consapevoli che ciò non
rappresenta un costo, bensì un investimento che a medio/lungo termine porta all’intero sistema
paese indubbi benefici, anche occupazionali, di razionalizzazione ed efficacia della spesa, oltre
che consentire all’Italia di potersi realmente fregiare della definizione di “Paese civile” che
garantisce a tutti i suoi cittadini diritti civili ed umani, pari opportunità e qualità di vita”.
In allegato la Mozione generale “I diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari se non
sono resi esigibili diventano gentili concessioni”.

Qui la MOZIONE GENERALE ANFFAS
Roma, 7 giugno 2019
Area Relazioni Istituzionali, Advocacy e Comunicazione Anffas Onlus
Tel. 06/3212391
comunicazione@anffas.net

Assemblea Nazionale delle Associazioni Socie Anffas Onlus

Fonte: www.anffas.net

Si avvicina l’appuntamento con l’Assemblea Nazionale delle Associazioni Socie Anffas Onlus che si svolgerà a Roma il 29, 30 e 31 maggio p.v. presso il Centro Congressi Frentani.

L’Assemblea avrà inizio alle 14.30 di mercoledì 29 e si chiuderà alle 13.00 di venerdì 31 maggio.
L’appuntamento prevede la presenza dei rappresentanti delle Associazioni Locali socie, ma è aperta alla partecipazione di tutti i componenti dell’Unitaria Struttura Associativa e ad altri soggetti a vario titolo afferenti alla rete Anffas.

In particolare quest’anno l’Assemblea si svolgerà in sessione ordinaria e straordinaria per procedere all’adeguamento tecnico e giuridico derivante dalla Riforma del Terzo Settore ed al conseguente riassetto della struttura Associativa Anffas. Per questo, durante i lavori assembleari delle tre giornate, oltre ai consueti adempimenti statutari, si procederà alla modifica dello Statuto Anffas Nazionale ed alla condivisione del nuovo assetto della Rete Anffas a tutti i suoi livelli.

In concomitanza con le tre giornate assembleari, è in programma anche la formazione degli Autorappresentanti inerente al Progetto “ETS, Sviluppo in Rete, il nuovo progetto di Anffas Onlus Nazionale realizzato con il finanziamento concesso dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali per annualità 2017 a valere sul fondo per il finanziamento dei progetti e attività d’interesse generale nel terzo Settore di cui all’art.72 del d. legislativo n.117/2017 e collegato alla Riforma del Terzo Settore.
La formazione degli Autorappresentanti si concentrerà su temi rispetto la Riforma e i cambiamenti che coinvolgeranno le Associazioni come Anffas.

Seguiranno aggiornamenti, anche attraverso la pagina facebook www.facebook.com/AnffasOnlus.naz sulla quale sarà realizzato un aggiornamento in diretta durante tutto il corso dei lavori.

ANFFAS ORTONA: NASCE “LA CASA IN CENTRO”

COMUNICATO STAMPA “LA CASA IN CENTRO”


Nasce ad Ortona il progetto pilota LA CASA IN CENTRO, destinato ai giovani adulti con disabilità
che frequentano il centro socio occupazionale di Anffas e che hanno maturato la necessità e il
desiderio di sviluppare un percorso di vita indipendente. Un percorso innovativo che si propone
di promuovere un cambio di paradigma: dall’accoglienza delle persone con disabilità in strutture
speciali alla realizzazione di percorsi di convivenza abitativa in gruppi appartamento. E quindi da
una condizione di dipendenza totale delle persone con disabilità dai loro genitori o dai servizi
residenziali, alla possibilità di costruire percorsi di autonomia possibile verso forme di vita e di
convivenza assistita a casa propria, per tutte le persone con disabilità. Dall’istituzionalizzazione
alla possibilità di “metter su casa”, scegliendo dove vivere e con chi vivere.
Il progetto si realizza in un appartamento in affitto situato nel centro storico, dove le persone
coinvolte si alterneranno a piccoli gruppi al fine di poter sviluppare percorsi di crescita
individualizzati. Inizieranno a sperimentare momenti della vita quotidiana, dalla programmazione
del pranzo, alla spesa, sino alla preparazione delle pietanze ed al riordino degli ambienti.
Gradualmente si organizzeranno weekend per fare esperienza di brevi periodi di pernottamento
fuori dall’ambiente familiare come avvicinamento alla residenzialità.

Il progetto “la Casa in Centro, spiega la Presidente Nadia La Torre e madre di Sara, è una
palestra di vita. Vogliamo dare ai nostri figli la concreta possibilità di sperimentarsi al di fuori
della famiglia con i loro amici, al fine di evitare un futuro di istituzionalizzazione in centri
residenziali quando noi non ci saremo più. Per una piena inclusione serve una dimensione comunitaria, sentirsi partecipi ed attivi nel contesto in cui si vive è infatti una condizione
essenziale per raggiungere una buona qualità di vita. La novità della legge 112 sul Durante e Dopo di Noi, è permettere di costruire un progetto personalizzato a partire da risorse che provengono dalle famiglie, dai privati cittadini, dai Comuni, dalle regioni, dallo Stato ecc. Un progetto che garantisca alla persona con disabilità il DIRITTO DI DOVE VIVERE, COME VIVERE E CON CHI VIVERE la propria vita anche quando noi
genitori non saremo più in grado di sostenerli.”

Per questo primo anno il progetto potrà realizzarsi anche grazie al contributo di 4.000 euro
ricevuto dall’associazione “Ristoro degli Angeli “, ai piccoli donatori che ci sostengono scegliendo i
lavori del laboratorio Experimenta, ai contributi delle famiglie partecipanti ed ai primi fondi
regionali della legge 112/2016 che sono stati attribuiti all’ ADS n. 10 Ortonese (Ambito Distrettuale
Sociale), per questa prima annualità.
Progetti come questo vanno però sostenuti nel tempo ed il nostro appello è rivolto a tutta la
nostra comunità affinché ci aiuti a realizzare il nostro sogno:
Aiutiamo ogni persona con disabilità a poter scegliere dove vivere e con chi vivere!!!
Inaugurazione il giorno 24 maggio alle ore 18,00 in corso Matteotti, 19.

Progetto “Abruzzo per tutti, con il valore di ognuno”: la visita a Martinsicuro

Si è conclusa con la visita a Martinsicuro, la prima fase di ‘Abruzzo per tutti, con il valore di ognuno’*.
Il progetto, partito a settembre 2018, si è sviluppato in diverse direzioni, passando dalle ore di formazione in aula sul linguaggio facile da leggere e sulla comunicazione efficace, alla visita delle località che ospitano le sedi Anffas partner. 24 persone con disabilità, accompagnate da operatori e volontari, hanno avuto l’opportunità di scoprire i tesori storici e artistici di Pescara, Ortona, Sulmona e Martinsicuro.
In linea con quanto appreso durante la formazione, i partecipanti hanno sperimentato direttamente i principi della comunicazione turistica inclusiva e aperta a tutti.
L’uscita dello scorso 8 aprile a Martinsicuro ha permesso ai partecipanti di conoscere i luoghi caratteristici della città partendo alla Torre di Carlo V ,visitando Piazza Cavour e facendo sosta nel tratto di spiaggia del biotopo costiero , per salutarsi infine allo Chalet “La Rosa blu”.
      
Andata in archivio la prima fase, si passa ora alla realizzazione di una vera e propria guida turistica in linguaggio facile da leggere, da distribuire nel corso di eventi fieristici nazionali ed internazionali. Il prodotto editoriale sarà presentato il prossimo mese di luglio nel corso di un evento finale aperto a tutti.
*Progetto “Abruzzo per tutti, con il valore di ognuno– Le persone con disabilità protagoniste e risorsa per una regione inclusiva”, presentato da Anffas Regione Abruzzo in partenariato con Anffas onlus Martinsicuro, Anffas onlus Ortona, Anffas onlus Pescara e Anffas onlus Sulmona in riferimento all’Avviso Pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per la realizzazione di attivita’ di interesse generale di cui all’art. 5 del codice del terzo settore e finanziato dalla Regione Abruzzo- Dipartimento per la Salute e il Welfare – Servizio per la programmazione sociale e il sistema integrato socio sanitario.

2 APRILE 2019 – GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO “TECNOLOGIE ASSISTIVE E PARTECIPAZIONE ATTIVA” – È TEMPO DI FARE LUCE SULLE DIFFICOLTÀ DI COMUNICAZIONE E INTERAZIONE

COMUNICATO STAMPA DI ANFFAS ONLUS: 2 APRILE 2019 – GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO “TECNOLOGIE ASSISTIVE E PARTECIPAZIONE ATTIVA” – È TEMPO DI FARE LUCE SULLE DIFFICOLTÀ DI COMUNICAZIONE E INTERAZIONE

Nel 2008, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato all’unanimità il 2 aprile come Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo per fare luce e richiamare l’attenzione di tutti sulle necessità delle persone con autismo. Grazie a questa ricorrenza, la consapevolezza dell’autismo è cresciuta in tutto il mondo negli ultimi anni. Per le Nazioni Unite, i diritti delle persone con disabilità, comprese le persone con autismo, sanciti dalla Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD), sono parte integrante del suo mandato.

In occasione del 2 aprile 2019 il mondo si tinge di blu per aumentare la consapevolezza su una malattia le cui diagnosi sono ancora difficili e che crea difficoltà nell’inclusione di chi ne è affetto. L’obiettivo della giornata è far luce su questa disabilità, promuovendo la ricerca e il miglioramento dei servizi e contrastando la discriminazione e l’isolamento di cui ancora sono vittime le persone autistiche e i loro familiari.

Il tema di quest’anno sarà “Tecnologie Assistive, Partecipazione Attiva” per sensibilizzare la comunità mondiale sulle difficoltà di comunicazione e interazione di questa disabilità complessa.

Quando i leader mondiali hanno adottato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nel 2015, la comunità internazionale ha riaffermato il suo forte impegno per uno sviluppo inclusivo, accessibile e sostenibile e si è impegnata a non lasciare indietro nessuno. In questo contesto, la partecipazione di persone con autismo come agenti e beneficiari è essenziale per la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Per molte persone con un disturbo dello spettro autistico, l’accesso a tecnologie di assistenza a prezzi accessibili è un prerequisito per poter esercitare i loro diritti umani fondamentali e partecipare pienamente alla vita delle loro comunità. Le tecnologie di assistenza possono ridurre o eliminare le barriere alla loro partecipazione su base di uguaglianza con gli altri. I problemi di sviluppo, di comunicazione e sociali causati dall’autismo possono spesso portare a discriminazioni o alla necessità di speciali cure parentali e interventi medici.

La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità riconosce il ruolo strumentale delle tecnologie assistive nel consentire alle persone con disabilità di esercitare i loro diritti e libertà. Obbliga gli Stati firmatari a promuovere la disponibilità e l’uso di tali tecnologie ad un costo accessibile, ad agevolarne l’accesso e ad intraprendere o promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie di questo tipo. Mentre i progressi tecnologici sono continui, esistono ancora notevoli ostacoli all’uso delle tecnologie di assistenza, compresi i costi elevati, la mancanza di disponibilità, la mancanza di consapevolezza del loro potenziale e la mancanza di formazione sul loro uso. I dati disponibili indicano che, in diversi paesi in via di sviluppo, oltre il 50% delle persone con disabilità che necessitano di dispositivi di assistenza non è in grado di riceverli.

Nel settembre 2018, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha lanciato una nuova strategia sulle tecnologie, che mira a definire come il sistema delle Nazioni Unite sosterrà l’uso di queste tecnologie per accelerare il raggiungimento dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030. La strategia intende inoltre facilitare l’allineamento di queste tecnologie ai valori sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nonché alle norme e agli standard del diritto internazionale, comprese la CRPD e altre convenzioni sui diritti umani. Tali valori comprendono l’uguaglianza e l’equità, l’inclusione e la trasparenza. La progettazione e l’uso delle nuove tecnologie, secondo la Strategia, dovrebbe essere guidata da una prospettiva etica e basata sui diritti.

Nel contesto della Strategia del Segretario Generale, la Giornata mondiale di sensibilizzazione all’autismo del 2019 presso la sede centrale dell’ONU a New York si concentrerà sull’utilizzo delle tecnologie di assistenza alle persone con autismo come strumento per rimuovere le barriere alla loro piena partecipazione sociale, economica e politica nella società e per promuovere l’uguaglianza, l’equità e l’inclusione.

La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo mira a mettere in luce gli ostacoli che le persone con autismo – e altri che vivono con l’autismo – affrontano ogni giorno” – commenta Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas, “Una persona su cento ha un disturbo dello spettro autistico. In Italia sono circa 600.000. Solo una parte dei casi di autismo è diagnosticato, il resto rimane sommerso. L’autismo è una “disabilità invisibile”, ignoriamo quali e quante barriere affrontano tali persone per comunicare e vivere ogni giorno e non riusciamo a immaginare come rompere queste barriere e rendere la società italiana più accessibile”.

In Italia urge un Piano strategico nazionale sull’autismo, che metta in pratica la legge italiana e la Convenzione delle Persone con Disabilità dell’ONU – prosegue il presidente: “Troppi infatti, sono ancora i diritti negati alle persone con disturbi dello spettro autistico, troppo sole sono lasciate le famiglie. Oggi vorremmo, ma proprio lo desideriamo fortemente, che qualcuno potesse sentire la nostra voce, la voce di tutte le famiglie stanche, allo stremo delle loro forze”

Conclude il presidente Speziale: “Anffas si impegna a dedicare a questo tema iniziative ed approfondimenti, così come si impegna anche nell’ambito del Coordinamento Nazionale sui disturbi dello spettro autistico costituito all’interno di Fish da Angsa-Anffas e Gruppo Asperger, a continuare a battersi per vedere affermati e resi esigibili i diritti e migliorare la qualità formativa di coloro che delle persone con disturbi dello spettro autistico, a vario titolo, si prendono cura e carico”.

Roma, 01 aprile 2019

Area Relazioni Istituzionali, Advocacy e Comunicazione Anffas Onlus

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COMUNICATO STAMPA: 12 ANNI DI ANFFAS OPEN DAY!

12 ANNI DI ANFFAS OPEN DAY!

28 MARZO 2019: L’INCLUSIONE SOCIALE PASSA ATTRAVERSO LE PORTE DI ANFFAS!

LE STRUTTURE ANFFAS ONLUS VI ASPETTANO PER CELEBRARE LA XII GIORNATA NAZIONALE DELLA DISABILITÀ INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE:

 FESTEGGIAMO E PROMUOVIAMO INSIEME IL DIRITTO DI DECIDERE!

 La Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e/o Relazionale compie 12 anni: il 28 marzo 2019, infatti, torna, per il dodicesimo anno consecutivo, la manifestazione nazionale promossa e organizzata da Anffas – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale – per accendere i riflettori sulle condizioni di vita, le opportunità ed i diritti, ma anche le discriminazioni, che riguardano nel nostro Paese oltre 2 milioni di persone, ancora troppo spesso relegate all’invisibilità.

Con l’entusiasmo che la contraddistingue, Anffas si prepara al 28 marzo 2019 confermando la formula dell’Open Day dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione sui temi delle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo per promuovere un messaggio volto ad affermare i principi e diritti civili e umani sanciti dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità. Nello specifico questa edizione desidera fare luce sul diritto di decidere delle persone con disabilità intellettive utilizzando lo slogan: “La mia voce conta”.

Le porte delle oltre duecentocinquanta strutture associative – insieme alle 1000 strutture circa in cui Anffas da oltre 60 anni si prende cura e carico di oltre 30.000 persone con disabilità e dei loro familiari – presenti in tutta Italia, infatti, si apriranno nuovamente il 28 marzo p.v. proponendo visite guidate,convegnispettacoli e tante altre iniziative gratuite volte a diffondere lo spirito e la cultura dell’inclusione sociale soprattutto attraverso la partecipazione attiva delle persone con disabilità,degli associatidegli operatoridei volontari e di tutti coloro che operano in Anffas, con l’obiettivo primario di  diffondere la cultura della disabilità basata sui diritti umani.

Con Anffas Open Day, infatti, Anffas Tutta vuole ancora una volta contrastare cliché, pregiudizi e discriminazioni che purtroppo continuano a circondare le persone con disabilità, in particolare con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, spiegando come la Self-Advocacy può trasformare la vita di milioni di cittadini con disabilità consentendo loro di contribuire in modo determinante alle attività della comunità in cui vivono influendo sui cambiamenti socio-politici.

Anffas invita quindi tutti i cittadini a partecipare a questa grande festa, a conoscere l’Associazione, le famiglie e gli amici che la compongono e le tante attività e iniziative che ogni giorno vengono realizzate per promuovere un futuro di pari opportunità, pari diritti e inclusione!

Vi aspettiamo a braccia aperte e… a porte spalancate!

Per maggiori informazioni, per avere l’elenco completo delle manifestazioni che saranno organizzate e i contatti delle strutture locali aderenti alla manifestazione è possibile consultare il sito www.anffas.net.

Roma, 27 marzo 2019

Al via la seconda fase del progetto “Abruzzo per tutti, con il valore di ognuno”

‘Abruzzo per tutti’ passa alla seconda fase.

Si è chiusa lunedì 11 marzo la prima fase di ‘Abruzzo per tutti, con il valore di ognuno‘*.

Il progetto, partito lo scorso mese di ottobre, si è sviluppato in diverse direzioni, passando dalle ore di formazione in aula sul linguaggio facile da leggere e sulla comunicazione efficace, alla visita delle località che ospitano le sedi Anffas partner.

24 persone con disabilità, accompagnate da operatori e volontari, hanno avuto l’opportunità di scoprire i tesori storici e artistici di Pescara, Ortona e Sulmona, in attesa di recuperare l’appuntamento di Martinsicuro rinviato per maltempo.
In linea con quanto appreso durante la formazione, i beneficiari hanno sperimentato direttamente i principi della comunicazione turistica inclusiva e aperta a tutti.


“Lo spirito del progetto è proprio questo – ha commentato la presidente di Anffas Abruzzo Maria Pia Di Sabatino – ovvero portare i ragazzi non solo a vivere il territorio, ma anche a comunicarlo rendendosi protagonisti dell’esperienza”.
Andata in archivio la prima fase, si passa ora alla realizzazione di una vera e propria guida turistica in linguaggio facile da leggere, da distribuire nel corso di eventi fieristici nazionali ed internazionali. Il prodotto editoriale sarà presentato il prossimo mese di luglio nel corso di un evento finale aperto a tutti.

*Progetto  “Abruzzo per tutti, con il valore di ognuno– Le persone con disabilità protagoniste e risorsa per una regione inclusiva”, presentato da Anffas Regione Abruzzo in partenariato con Anffas onlus Martinsicuro, Anffas onlus Ortona, Anffas onlus Pescara e Anffas onlus Sulmona in riferimento all’Avviso Pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per la realizzazione di attivita’ di interesse generale di cui all’art. 5 del codice del terzo settore e finanziato dalla Regione Abruzzo- Dipartimento per la Salute e il Welfare – Servizio per la programmazione sociale e il sistema integrato socio sanitario.

Incontro Anffas Abruzzo sulla Riforma del Terzo Settore

Si è svolto oggi, 15 marzo, l’incontro Anffas di livello regionale incentrato sui temi della Riforma del terzo settore. Nella sede di Pescara, alla presenza di circa 50 persone, tra referenti, leader associativi, tecnici e volontari, afferenti alle 15 Anffas del territorio (associazioni locali, organismo regionale ed enti a marchio) per confrontarsi con il nostro livello nazionale.

Il presidente Roberto Speziale, insieme al direttore generale Emanuela Bertini e al consulente legale, avv. Gianfranco de Robertis, ha chiarito molti aspetti della Riforma, che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi a partire dagli adeguamenti degli Statuti. Ma confrontarsi sugli adempimenti e sulle opportunità della Riforma, anche rispetto agli assetti associativi e gestionali attuali, ha portato inevitabilmente ad approfondire aspetti fondamentali della nostra associazione, come la tutela dei diritti, la promozione dell’autodeterminazione e l’autorappresentanza delle persone con disabilità.

Un incontro proficuo per ribadire valori associativi fondamentali e anche per confrontarsi sulle peculiarità, potenzialità e criticità del territorio.

L’occasione infine per complimentarci con il presidente Speziale per il riconoscimento di Cavaliere della Repubblica, ricevuto dalla più alta carica dello Stato.

Roma, 18 febbraio 2019 – “La mia voce conta”. Il comunicato stampa di Anffas onlus.

ROMA 18 FEBBRAIO 2019 – “La mia voce conta” – EVENTO CONCLUSIVO E PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEL PROGETTO ANFFAS: “CAPACITY, LA LEGGE È EGUALE PER TUTTI” PER IL SOSTEGNO ALLA PRESA DI DECISIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ INTELLETTIVE E DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO

Si avvicina l’evento conclusivo del progetto Anffas “Capacity: la legge è eguale per tutti – Modelli e strumenti innovativi di sostegni per la presa di decisioni e per la piena inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive”*. Una giornata ricca di interventi per ri-pensare il supporto alla presa di decisioni delle persone con disabilità intellettive e contribuire a costruire un futuro migliore per la loro vita. Il 18 febbraio presso l’Hotel Eurostars Roma Aeterna, in via Casilina 125, dalle 09.30 alle 17.00.

Si prevede la presenza di oltre 200 partecipanti, provenienti da tutte le parti d’Italia tra: persone con disabilità, famiglie, istituzioni, professionisti ed esperti di livello nazionale.

Durante la giornata saranno presentati i tanti risultati del progetto “Capacity” di Anffas, nato per sperimentare modelli innovativi di sostegno al processo decisionale per le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, in attuazione dell’art.12 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Eguale riconoscimento di fronte alla Legge) al fine di promuovere la loro piena inclusione sociale e la partecipazione alla cittadinanza attiva.

Il progetto ha rappresentato una delle iniziative più innovative che Anffas abbia mai realizzato e ha permesso la sperimentazione, attraverso un percorso durato oltre un anno, di modelli e pratiche innovative di sostegno al processo decisionale attraverso la creazione di guide, tutorial, esercizi e risorse informatiche rivolti a persone con disabilità, famiglie, operatori dei servizi, operatori dei sistemi di giustizia e del sociale, e un’analisi del sistema giuridico normativo italiano in relazione alla concreta attuazione dell’art. 12 della CRPD, anche a confronto con i sistemi introdotti a livello europeo ed internazionale, al fine di approfondirne i punti di forza e di debolezza.

Saranno gli stessi protagonisti del progetto a raccontare la loro esperienza all’interno del progetto che li ha visti coinvolti nella sperimentazione. Sentiremo quindi le testimonianze dei gruppi di Anffas Ragusa, Anffas Ortona, Anffas Sulmona, Anffas Faenza e della Fondazione Comunità la Torre a m. Anffas.

Durante il progetto “Capacity”, i ricercatori del CESPEF – Centro studi Pedagogici sulla vita matrimoniale e familiare – dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Sede di Brescia, hanno realizzato uno studio approfondito sulle pratiche promettenti di sostegno alla presa di decisione e saranno proprio gli stessi ricercatori a descrivere i risultati della ricerca. Interverranno quindi la dott.ssa Rosalba Zannantoni, la dott.ssa Paola Zini, la dott.ssa Chiara Bellotti, la dott.ssa Paola Amarellie il dott. Emanuele Serrelli.

Il progetto “Capacity” ha inoltre visto la realizzazione di un’analisi del sistema giuridico italiano “Valutazione della conformità della normativa italiana all’articolo 12 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) a cura dell’Istituto di Studi Giuridici Internazionali (ISGI) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), completata attraverso gli esiti di una consultazione pubblica che ha coinvolto 917 persone di cui 155 con disabilità intellettive. Sarà la dott.ssa Valentina Della Fina, primo ricercatore ISGI-CNR, ad esporre i punti salienti dell’analisi svolta.

Ed infine, dall’insieme di tutti i materiali prodotti, Anffas ha composto 5 raccomandazioni rivolte ai decisori politici e durante l’evento del 18 febbraio, il presidente nazionale Anffas Roberto Speziale condividerà tali raccomandazioni con tutti i presenti.

Al termine della giornata è prevista una tavola rotonda con Giampiero Griffo (coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio Nazionale Disabilità), Vincenzo Falabella (Presidente FISH – Federazione Italiana Superamento Handicap) eRoberto Romeo (Vice Presidente FAND). Modererà gli interventi Donata Pagetti Vivanti (European Disability Forum).

Ricordiamo inoltre che l’evento potrà essere seguito anche in streaming ed attraverso la diretta social sulla pagina facebook @anffasonlus.naz, twitter @AnffasOnlus.

 

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito nella sezione dedicata.

Roma, 14 febbraio 2019

Qui il programma dell’evento

Area Relazioni Istituzionali, Advocacy e Comunicazione Anffas Onlus

comunicazione@anffas.net

06.3212391

 

*Realizzato con contributo finanziario concesso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’annualità 2016 a valere sul Fondo per l’Associazionismo di cui alla legge n.383 del 2000

La Rosa Blu: disponibile il numero di dicembre 2018

disponibile e scaricabile il numero di Dicembre 2018 della rivista di Anffas Onlus “La Rosa Blu”, dedicata al Secondo Programma di Azione biennale del Governo sulla disabilità.

All’interno della rivista, di 36 pagine, viene approfondito attraverso un estratto delle azioni più significative di sistema presenti all’interno del II Programma di Azione Biennale. Questo programma è importante per laPromozione dei Diritti e l’Integrazione delle Persone con Disabilità in attuazione della legislazione nazionale e internazionale, ai sensi dell’art. 3, comma 5, della legge del 3 marzo 2009, n.18.

In questo numero de “La rosa blu” vengono riportati gran parte dei contenuti della Gazzetta Ufficiale.

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