INDIGNAZIONE PER GLI ATTI VANDALICI A MARTINSICURO E PESCARA

Anffas Regione Abruzzo, a nome di tutte le Anffas della regione si unisce all’INDIGNAZIONE rispetto ai fatti di inciviltà segnalati in questi ultimi giorni dalle realtà Anffas di Martinsicuro e di Pescara. Per i dettagli riportiamo le note diffuse dalle due realtà locali ,condividendo pienamente lo sdegno per gli accadimenti che risultano ancora più gravi (se possibile) poiché rivolti ad opere ed attività di alto valore sociale.

Abituati a lottare e a non arrenderci di fronte ad imprevisti e difficoltà, anche stavolta CORAGGIO ANFFAS!

Di seguito le note diffuse dalle Anffas locali


MARTINSICURO:
Nella notte tra domenica 26 giugno e lunedí 27 giugno, una persona ignota è entrata abusivamente nello spazio dello stabilimento balneare pilota La Rosa Blu, imbrattando con escrementi l’esterno delle vetrate lato nord, sud ed est, alcuni tavoli della terrazza e il pavimento. Le telecamere di sicurezza hanno registrato la presenza di una persona responsabile dell’ignobile gesto intorno alle 2.00 del mattino. Il documento è al vaglio dei Carabinieri che sono stati avvertiti alle 6.30, all’apertura dello stabilimento e hanno effettuato il sopralluogo evidenziando quanto accaduto.Si tratta di un gesto molto grave nei confronti di una struttura di alto valore sociale, di livello nazionale ed europeo, che offende il mondo della disabilità e la cultura dell’inclusione riconosciuta nelle leggi dello Stato Italiano e dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilitá.Le ragazze e i ragazzi di Anffas Martinsicuro che svolgono le loro attività estive presso lo stabilimento balneare sono rimasti particolarmente colpiti dal grave gesto.Altrettanto è stato sottolineato dai turisti ospiti provenienti dal Veneto, dell’Emilia Romagna, dalla Lombardia, dall’Umbria, dalle Marche, dalla Campania, dal Piemonte, dal Lazio e anche dal Belgio e dalla Svizzera.Qualche settimana fa, inoltre, ignoti ladri hanno sottratto quattro lettini dalla spiaggia de La Rosa Blu.La direzione di Anffas Martinsicuro chiede alle autorità preposte alla sicurezza di intensificare il controllo del territorio sia nel periodo diurno che in quello notturno per l’individuazione degli autori di simili gesti che non hanno nulla a che fare con la civiltà. Si tratta di una pagina buia che offusca l’immagine della generosa ospitalità abruzzese.FONTE: https://www.facebook.com/search/posts/?q=la%20rosa%20blu%20chalet


PESCARA

“Con questo post non pubblichiamo come al solito i nostri momenti di gioia, le soddisfazioni , le nostre mille attività , il valore delle persone con con disabilità, la dedizione dei nostri operatori e volontari… Qui purtroppo condividiamo le foto di ciò che è stato fatto nel Parco del Sorriso alla nostra opera in mosaico “Ippopotamo nel laghetto”. 😔Un’opera creata con impegno dalle nostre persone con disabilità, inaugurata solo la scorsa estate e messa a disposizione dei cittadini per creare inclusione e bene comune, è stata oggetto di atti vandalici , prima con la rottura di pezzi di mosaico, poi con delle scritte. Siamo indignati , non solo per il danno ma perchè tali azioni sono una sconfitta per tutta la collettività. Come sempre non ci arrendiamo 💪🏻e stiamo già provvedendo a riparare l’opera ma di certo rimane l’amarezza…😩“fonte: https://www.facebook.com/anffas.pescara

Chiusura anno scolastico: online le pillole informative Anffas!

Diffuse tre nuove pillole informative, realizzate dagli esperti di Anffas Nazionale, con focus sulla chiusura dell’anno scolastico e sulla adozione degli opportuni adempimenti in favore degli alunni/e con disabilità.

Di seguito le pillole prodotte:

153. Convocazione del GLO di fine anno per
verifiche finali e sostegni a.s. successivo

154. Richiesta complessiva sostegno didattico
sulla base dei PEI dei singoli alunni

155. Incontro GLO finale e durata

Ricordiamo che tutte le pillole prodotte sono consultabili e scaricabili qui

Congedo biennale e cumulabilità dei permessi l.n. 104/92 – online nuove pillole informative!

Sono disponibili tre nuove pillole informative, relizzate a cura degli esperti di Anffas Nazionale, con focus sul congedo biennale e su alcuni profili relativi alla cumulabilità dei permessi l.n.104/92.

Di seguito le pillole prodotte:

137. Fruizione dei permessi da parte
del lavoratore con disabilità

138. Congedo straordinario per assistere più persone con disabilità

139. Fruizione dei permessi da parte del lavoratore
con disabilità per assistere altro familiare

Ricordiamo che tutte le pillole sono consultabili e scaricabili qui

Speziale: “Ognuno di Noi è unico e irripetibile”

Si sono fatti grandi progressi verso le persone con disabilità in ambito medico e assistenziale, ma ancora oggi si constata la presenza della cultura dello scarto e molti di loro sentono di esistere senza appartenere e senza partecipare. Tutto questo chiede non solo di tutelare i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie ma  ci esorta a rendere più umano il mondo rimuovendo tutto ciò che impedisce loro una cittadinanza piena, gli ostacoli del pregiudizio, e favorendo l’accessibilità dei luoghi e la qualità della vita, che tenga conto di tutte le dimensioni dell’umano. […] È un cammino esigente e anche faticosoche contribuirà sempre più a formare coscienze capaci di riconoscere ognuno come persona unica e irripetibile.*

Il volume “A Sua Immagine? Figli di Dio con disabilità” sarà presentato ufficialmente giovedì 19 maggio 2022, dalle ore 10:00, presso la sede di LEDHA e via diretta Facebook.
Per i dettagli sull’evento è possibile cliccare qui.

*Il presente contributo è stato pubblicato sul sito www.asuaimmagine.it a firma di Roberto Speziale, Presidente nazionale Anffas, co-autore del volume “A Sua Immagine? Figli di Dio con disabilità

L’ISEE ristretto è l’unico criterio legittimo per calcolare la compartecipazione al costo delle prestazioni socio-sanitarie

Con la sentenza n. 682/2022 (consultabile qui), il Tar Veneto, richiamando la consolidata giurisprudenza formatasi sulla corretta applicazione della disciplina ISEE di cui al DPCM n. 159/2013, ha ritenuto illegittima la modalità con cui il Comune di Lonigo aveva determinato la quota di compartecipazione al costo per la fruizione di un servizio socio-sanitario residenziale a carico di una persona con disabilità maggiorenne residente nel medesimo Comune. 

Il Comune di Lonigo, aveva, infatti, considerato la pensione di invalidità ai fini del calcolo della suddetta quota, senza, invece, tener conto dell’ISEE quale unico parametro di riferimento, come precisato dal TAR Veneto, adottando criteri “evidentemente estranei all’ISEE e in contrasto con il quadro normativo nazionale e internazionale di riferimento”. 

Dalla lettura della sentenza si evince, inoltre, che, addirittura, l’ISEE da prendere a riferimento doveva essere l’ISEE ristretto, trattandosi di una persona maggiorenne non convivente con i genitori e fruitrice di una prestazione di tipo socio-sanitario e che, pertanto, la sua compartecipazione al costo, a fronte del valore ISEE posseduto, doveva essere pressoché pari a zero rispetto, invece, alla richiesta di oltre 540 euro al mese. 

Anche l’ulteriore richiesta formulata dal Comune di Lonigo, ovvero di procedere addirittura all’annullamento o alla disapplicazione dell’art. 6 del DPCM n. 159/2013 cioè la norma da cui discende l’applicazione del c.d. ISEE ristretto, non ha trovato accoglimento.

Pertanto, rimane il fatto che non si può aggredire la pensione di invalidità o altre indennità per determinare la corretta compartecipazione al costo, laddove prevista o dovuta per legge, ma si deve fare riferimento esclusivamente all’ISEE e, nei casi previsti, all’ISEE ristretto, che considera solo il nucleo formato dall’interessato e dell’eventuale coniuge e/o figlio/a.

In considerazione della rilevante questione affrontata, e, conseguentemente, del grave pregiudizio che l’accoglimento della tesi del Comune di Lonigo avrebbe potuto determinare nei confronti di tutte le persone con disabilità, Anffas Nazionale, insieme ad Anffas Veneto, Anffas Basso Vicentino di Lonigo, Anffas Schio, e Anffas Padova, e ad altre associazioni di tutela delle persone con disabilità, erano tempestivamente intervenute in giudizio per opporsi a quanto sostenuto dal Comune di Lonigo, tutte attraverso la competente attività professionale dell’avv. Franco Trebeschi di Brescia, impegnato da oltre un decennio, insieme ad Anffas, su questi temi. 

Come dichiarato dal Presidente di Anffas Nazionale, Roberto Speziale: “tale sentenza offre l’occasione, ancora una volta anche grazie alle “associazioni di rappresentanza” intervenute nel giudizio per scongiurare il rischio dell’alterazione di una disciplina costruita in conformità alle prescrizioni delle indicate norme costituzionali e dei trattati internazionali sottoscritti dall’Italia per la tutela delle persone con disabilità, di riaffermare la non derogabilità della disciplina dettata in tema di ISEE e compartecipazione al costo delle prestazioni socio-sanitarie da parte dei Comuni che, nell’adozione dei propri regolamenti, devono strettamente attenersi alla disciplina dettata dal DPCM n. 159/2013, punto sul quale oramai, vi è anche una costante giurisprudenza tutta puntualmente richiamata nel provvedimento in discorso che, quindi, deve essere rigorosamente applicata su tutto il territorio nazionale”. 

“Infatti l’ISEE” – prosegue Speziale – “è l’unico strumento in grado di determinare, in modo equo ed uniforme, l’accesso e il livello di compartecipazione al costo delle prestazioni agevolate al fine di garantire, come ricordato dal TAR Veneto anche in base ad una precedente pronuncia, «il diritto al mantenimento e all’assistenza sociale e sanitaria ad ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere alla stregua degli artt. 32, 38 e 53 della Costituzione, non essendo consentita la pretesa di creare criteri avulsi dall’ISEE con valenza derogatoria o sostitutiva (Consiglio di Stato, sez. III, 27 novembre 2018, n. 6708)».”

Rassegna stampa:

Inclusione scolastica – Gli approfondimenti di Anffas in pillole!

Anffas Nazionale diffonde tre nuove pillole informative dedicate al tema dell’inclusione scolastica degli alunni/e con disabilità, a cui faranno seguito ulteriori pillole informative in prossimità delle scadenze previste per gli scrutini finali e per l’elaborazione del PEI provvisorio per l’anno scolastico successivo (maggio-giugno).

Qui di seguito le pillole realizzate:

122 – Certificazione disabilita` durante anno scolastico

123 – Elementi del Piano educativo individualizzato

124 – Docente di sostegno non utilizzabile per supplenze

Ricordiamo che tutte le pillole prodotte sono consultabili e scaricabili qui

Agevolazioni lavorative fine periodo di emergenza – le pillole di Anffas!

Diffuse tre nuove pillole informative, a cura di Anffas Nazionale, dedicate al tema delle agevolazioni lavorative, in considerazione del recente venir meno del periodo emergenziale.

Al riguardo, si segnala, in particolare, l’emendamento proposto dalla Federazione FISH – cui Anffas aderisce – con il quale si richiede l’immediato ripristino del diritto al lavoro agile per i “lavoratori fragili”, nonchè la bozza di decreto legislativo approvata lo scorso 31 marzo dal Consiglio dei ministri, con la quale, adeguandosi ad una direttiva europea, si riconoscerà il diritto, nonchè la priorità di accesso al lavoro agile, sia nel settore pubblico che privato, per i genitori con figli con disabilità grave e caregiver.

Di seguito le pillole in dettaglio:

119. Smart working e lavoratori fragili

120. Diritto al lavoro agile per genitori e caregiver

121. Ricorso allo smart working nel settore privato

Ricordiamo che tutte le pillole prodotte sono consultabili e scaricabili qui: http://www.anffas.net/it/news/14059/emergenza-coronavirus-pillole-informative/

Convegno 31 marzo 2022 – La residenzialità “possibile” delle persone con disabilità complesse: Sinergia Anffas-Angsa

Si terrà domani, giovedì 31 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 17:30, presso l’Hotel Eurostars Roma Aeterna, il Convegno “La residenzialità “possibile” per le persone con disabilità complesse” organizzato da Anffas e Angsa nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo del 2 aprile.

All’evento, che si svolgerà in modalità mista, è prevista la partecipazione di oltre 250 partecipanti, provenienti da tutta Italia, tra persone con disabilità, leader associativi, famiglie, istituzioni, professionisti ed esperti.

Per l’occasione Anffas ed Angsa, in qualità di associazioni di persone con disabilità e famiglie maggiormente rappresentative, a livello nazionale, sulle disabilità afferenti i disturbi dello spettro autistico, le disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, intendono accendere i riflettori sul tema della Residenzialità “Possibile” per le persone con disabilità complesse.

Il tema è stato oggetto di una particolare attenzione da parte dello stesso PNRR misura n. 5, componente n. 2, investimento 1.2 –nonché dalla Legge delega sulla disabilità.

Si tratta, dunque, di un’occasione imperdibile che, se correttamente colta, permetterà nei prossimi mesi una complessiva revisione della vigente normativa, questa non più ancorata ad una visione medico-assistenzialistica della disabilità, bensì, a favore del modello basato sui diritti umani in coerenza con i paradigmi introdotti dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità (CRPD). Convenzione che, peraltro, sancisce proprio all’articolo 19 (Vita Indipendente) il diritto di tutte le persone con disabilità “di poter scegliere dove, come e con chi vivere senza mai essere adattati ad una specifica sistemazione” contro la propria volontà.

Alla luce di tali considerazioni, l’obiettivo della giornata del 31 marzo vuole essere quello di analizzare ed approfondire alcuni aspetti come di seguito riportato:

  1. Indicare un possibile percorso che tenda alla progressiva riconversione delle attuali soluzioni residenziali, specie per le persone con disabilità complesse;
  2. Definire elevati standard di qualità che garantiscano adeguatezza e continuità di finanziamenti;
  3. Prevedere un sistema di accreditamento flessibile e modelli organizzativi orientati alla personalizzazione degli interventi ed alla qualità della vita;
  4. Contrastare prassi e provvedimenti tendenti a dimettere da strutture e servizi per persone con disabilità al compimento del 65esimo anno di età considerandole alla stregua di mere persone anziane e non autosufficienti;
  5. Garantire la presenza di idonee figure professionali, adeguatamente formate nella misura necessaria per garantire sostegni anche ad elevata ed elevatissima intensità anche di tipo sanitari;
  6. Promuovere la piena integrazione fra il sistema sanitario e sociale e ridefinire, nel rispetto della vigente normativa in materia, il sistema di compartecipazione al costo dei servizi;
  7. Definire le modalità per riconoscere un ruolo attivo delle famiglie, anche attraverso le loro Organizzazioni di rappresentanza, nella verifica del rispetto di adeguati standard di qualità delle strutture stesse e relativo diritto di accesso;
  8. Definire idonei modelli organizzativi e protocolli atti a prevenire fenomeni di maltrattamento, abusi, o trattamenti farmacologici non necessari.

Tali tematiche saranno oggetto di approfondimento attraverso le testimonianze di enti del terzo settore che operano e gestiscono servizi per le persone con disabilità sull’intero territorio nazionale.Gli interventi che si susseguiranno nel corso dell’evento forniranno lo spunto per avviare una riflessione ed un confronto su quelli che possono essere gli impedimenti normativi, organizzativi ed economici che spesso, pur difronte ad una forte spinta verso l’innovazione, impediscono di fatto qualsiasi intervento in grado di incidere significativamente sulla qualità delle soluzioni residenziali e conseguentemente sulla Qualità di Vita delle persone che in tali residenze vivono.

L’auspicio di Anffas ed Angsa è, quindi, accompagnare una progressiva transizione dell’attuale sistema verso un modello di residenzialità di alta qualità in contesti non segreganti e non istituzionalizzanti ampliando il novero di una pluralità di soluzioni, confacenti alle singole condizioni di ognuno, come definite nel proprio Progetto individuale di vita.

Il tutto affinché si abbandoni definitivamente l’ottica meramente assistenziale a favore di percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare o, ancora, la realizzazione di interventi innovativi di residenzialità quali il co-housing.

Il Convegno si tiene in presenza c/o l’hotel Eurostars Roma Aeterna sito in Via Casilina, 125 e in diretta streaming sulla piattaforma online Zoom. Per registrarsi è necessario compilare l’apposito modulo cliccando qui.

Sarà, inoltre, possibile seguire il Convegno anche tramite diretta Facebook via @AnffasOnlus.naz.

Quiil programma della giornata.