Guida alla vaccinazione anti-Covid

Nuovo opuscolo Anffas per la guida alla vaccinazione anti-Covid per le persone con disabilità e le famiglie!

Preso atto delle segnalazioni provenienti dalle strutture Anffas e dalle famiglie, della disomogeneità sul territorio nazionale e dell’incertezza e carenza delle informazioni disponibili, Anffas ha deciso di predisporre una guida per le persone con disabilità, per le famiglie e per tutti coloro che fossero interessati ad approfondire il tema.

L’opuscolo fornisce, infatti, una corretta informazione circa il piano strategico nazionale per la vaccinazione anti-covid, indicando chi siano le persone con disabilità ad avere diritto alla vaccinazione con priorità e in quali casi anche i loro caregiver/conviventi ne hanno diritto. Il documento, inoltre, mira a fornire delle risposte ad alcune delle domande più frequenti poste nel corso degli ultimi mesi aventi ad oggetto il consenso informato, i casi in cui avviene il rifiuto alla vaccinazione, etc.

Per consultare la GUIDA ALLA VACCINAZIONE ANTI-COVID PER LE PERSONE CON DISABILITÀ E LE FAMIGLIE clicca qui

Si ricorda sul tema la campagna di sensibilizzazione lanciata da Anffas “Contro il Covid-19: IO MI VACCINO!“, volta da un lato a promuovere l’importanza che il vaccino rappresenta per la salvaguardia della salute e della vita delle persone con disabilità, dall’altro a chiedere che vengano diramate su tutto il territorio direttive operative omogenee che tengano conto, appunto, delle esigenze delle persone con disabilità, dei loro familiari ed operatori.

Per maggiori informazioni consulta la sezione dedicata qui

Legge 112/2016: quale situazione ad oggi?

In occasione dell’evento online “Anffas Day” del 27 marzo u.s., con cui Anffas ha celebrato il suo 63mo compleanno e la Giornata Nazionale delle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, è stato riservato un importante spazio al tema del “durante e dopo di noi”, mettendo al centro le famiglie, le esperienze e le iniziative realizzate fino ad oggi.

Durante l’evento si è colta anche l’occasione per restituire a tutti i partecipanti all’evento i risultati della prima consultazione Anffas sullo stato di attuazione della legge 112/2016 sui territori di 16 regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Sicilia, Abruzzo, Marche, Piemonte, Liguria, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Calabria, Campania, Lazio, Sardegna e Trentino)

La rilevazione, avviata nel febbraio 2020 e conclusasi nel mese di giugno scorso, ha coinvolto 129 strutture associative locali Anffas e, attraverso di esse, interessato moltissime famiglie. Grazie all’apporto di chi, nel mondo Anffas, opera direttamente sui territori, è stato quindi possibile rilevare le buone prassi e i punti di forza ma anche i dubbi e le eventuali criticità, emerse specie a livello delle regioni e degli ambiti territoriali pure con riferimento agli aspetti progettuali, nonché le carenze informative e formative ancora riscontrate, il tutto con l’obiettivo di ottenere un dato valido ai fini di un monitoraggio associativo interno e di impegnarsi attivamente, in qualità di organizzazione maggiormente rappresentativa, per avanzare, come nella presentazione è riportato, delle proposte migliorative della stessa legge, peraltro fortemente desiderata da tutte le famiglie afferenti ad Anffas, che ha anche materialmente contribuito alla sua stesura.

L’indagine ha rilevato una forte progettualità indipendente: nel 33% dei casi, infatti, le strutture hanno segnalato di avere avviato delle progettualità indipendentemente dalle risorse messe in campo dalla legge 112/2016, manifestando, quasi sempre, la vocazione di rientrarvi, anche in futuro, condividendone lo spirito e la strutture. Il 48% di tali strutture, inoltre, ha successivamente provato ad accedere ai finanziamenti, non riuscendoci nel 18% dei casi: una situazione che purtroppo evidenzia un sistema pubblico ancora farraginoso.

Il 53% delle strutture ha rilevato inoltre difficoltà nell’attivare le progettualità con gli enti pubblici dovute ad esempio alla scarsa conoscenza della norma da parte degli enti preposti alla fattiva attuazione e poca collaborazione/volontà degli da parte di essi di sperimentare soluzioni innovative per favorire l’ottimale funzionamento della norma, riconducendo anche i nuovi interventi secondo vecchie logiche.

Non soddisfacente anche ciò che riguarda il coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza ai lavori degli Ambiti Territoriali per l’individuazione dei bisogni e delle misure da attivare nel territorio: solo il 48% ha risposto infatti di avervi partecipato, quasi sempre attraverso la modalità di gruppi di lavoro o tavoli.

L’indagine integrale è disponibile cliccando qui 

GIORNATA NAZIONALE ANFFAS DELLE DISABILITÀ INTELLETTIVE E DISTURBI DEL NEUROSVILUPPO. ANCHE IN ABRUZZO LE ANFFAS PROSEGUONO IL LORO IMPEGNO SUI TEMI PRIORITARI PER LE PERSONE CON DISABILITA’.

Comunicato stampa di Anffas Regione Abruzzo APS

Il 28 marzo 2021 Anffas compie 63 anni: 63 anni vissuti con passione, impegno, responsabilità, fatiche e lotte. Nulla, dalla sua fondazione, ha fermato l’associazione, neanche l’emergenza sanitaria in atto.

Si celebra la Giornata Nazionale Anffas delle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, al fine di contrastare cliché, pregiudizi e discriminazioni che purtroppo continuano a circondare le persone con disabilità, in particolare con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, coinvolgendo la collettività nella costruzione di una società pienamente inclusiva.

Le associazioni Anffas continuano il loro impegno anche in Abruzzo per la tutela delle persone con disabilità e delle loro famiglie, per promuovere l’autoderminazione e l’autorappresentanza delle persone con disabilità, il loro diritto al progetto individuale ed alla libertà di scelta relativamente al dove e con chi vivere.

E’ proprio il tema della L.112 sul durante e dopo di noi, al centro dell’evento nazionale on line del 27 marzo (dalle ore 10 alle ore 13) nel corso del quale si susseguiranno una serie di testimonianze, filmati ed interventi che dimostreranno come attuando correttamente la Legge 112/16, il diritto delle persone con disabilità di essere libere di scegliere dove e con chi vivere possa essere reso concreto, anche grazie alle iniziative delle famiglie associate ad Anffas. Sarà dato ampio spazio alle esperienze del territorio poste in essere dalle strutture associative Anffas su tale tema attraverso filmati e testimonianze di soluzioni concrete messe in atto attraverso le opportunità offerte dalla legge 112/16. Si parlerà di esperienze vissute, di percorsi del Durante e Dopo di Noi e di autonomia e progressiva indipendenza dal nucleo familiare di origine. Al contempo, saranno presentate buone prassi ed i progetti più avanzati e innovativi già posti in essere o in fase di attuazione, alcuni di questi proprio grazie al supporto diretto fornito dalla Fondazione Anffas.

“Il tema del Durante e dopo di noi- sottolinea la presidente regionale Anffas Maria Pia Di Sabatino – è uno dei temi centrali per le nostre famiglie che cercano opportunità concrete di  progressiva autonomia e indipendenza. Abbiamo già avuto delle esperienze locali e le famiglie sono sempre più consapevoli dell’importanza del tema, soprattutto del cominciare a costruire serenamente e con adeguati strumenti un percorso nel durante noi e non già in situazioni emergenziali.

Per questo, tra le 34 Anffas di tutta Italia che hanno aderito con le loro equipe multidimensionali al progetto sperimentale “Liberi di scegliere  dove e con chi vivere” realizzato da Anffas Nazionale e co-finanziato con risorse del Ministero del Lavoro e politiche sociali, vi sono anche alcune delle Anffas d’ Abruzzo (Lanciano, Pescara , Sulmona e Teramo) che realizzeranno oltre 40 progetti individuali della persona con disabilità per il “durante e dopo noi” e relativo budget attraverso il sistema “Matrici” specifico per attivare percorsi di sostegno della legge 112/2016.

Indispensabile anche per questo progetto– prosegue la presidente- sarà la collaborazione con le Istituzioni e la rete del territorio. Una collaborazione, una disponibilità a condividere le nostre esperienze che ha sempre contraddistinto le nostra politica associativa. Ciò, accanto alla resilienza e alla determinazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie, dimostrata in quest’ultimo difficile anno forse come non mai.”

E’ stato infatti un anno difficile per tutti, ma in particolar modo per le persone con disabilità, di qualunque età e qualunque condizione. Ancora oggi il tema delle vaccinazioni, ad esempio, crea non poca preoccupazione, disorientamento e malumore nelle persone che sono in attesa, pur avendo legittima priorità. Così Anffas regionale, in accordo con tutte le 14 Anffas del territorio, ha segnalato alla Regione Abruzzo, che ciascuna Asl territoriale si sta comportando in maniera difforme nelle chiamate alla vaccinazione delle persone con disabilità.

“Comprendiamo pienamente le difficoltà di organizzazione di una campagna di vaccinazione massiva e senza precedenti, influenzata dalla non adeguata fornitura di dosi vaccinali. Tuttavia, al tempo stesso, riscontriamo comportamenti difformi sui territori.”

Anffas dunque, proprio in occasione della Giornata Nazionale Anffas delle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo, rinnova l’accorato appello affinché sia garantito il diritto di tutela e salute alle persone con disabilità grave e loro familiari/caregiver sia in quanto categoria prioritaria con riferimento alla vaccinazione sia in considerazione del disagio e privazioni che da oltre un anno sono costrette a vivere.

                                                                                        Maria Pia Di Sabatino

                                                                         Presidente Anffas Regione Abruzzo

ANFFAS DAY 2021 – “LIBERI DI SCEGLIERE DOVE E CON CHI VIVERE: PROGETTARE IL DOPO DI NOI NEL DURANTE NOI”: EVENTO ONLINE IL 27 MARZO! APERTE LE ISCRIZIONI! ALL’EVENTO ANCHE IL MINISTRO SEN. ERIKA STEFANI

27 marzo 2021

Evento online dalle 10 alle 13

Per iscriversi è possibile seguire le indicazioni cliccando qui

Con la partecipazione del Ministro per le Disabilità Sen. Avv. Erika Stefani

Il 28 marzo 2021 Anffas compie 63 anni: 63 anni vissuti con passione, impegno, responsabilità, fatiche e lotte.

Nulla, dalla sua fondazione, ha fermato l’associazione, neanche l’emergenza sanitaria in atto. Ed è proprio perché nulla ha mai fermato Anffas ed Anffas non ha intenzione di farsi fermare o rallentare da nulla, che anche per il 2021 l’associazione ha organizzato questo importante evento.

Il tema prescelto per quest’anno è il “Durante e Dopo di Noi” e sarà la Fondazione Nazionale Anffas Durante e Dopo di Noi la protagonista della giornata.

L’evento si terrà in data 27 marzo dalle ore 10 alle ore 13 e nel corso dello stesso si susseguiranno una serie di testimonianze, filmati ed interventi che dimostreranno come attuando correttamente la Legge 112/16, il diritto delle persone con disabilità di essere libere di scegliere dove e con chi vivere possa essere reso concreto, anche grazie alle iniziative delle famiglie associate ad Anffas.

L’evento vedrà anche la partecipazione del Ministro per le Disabilità Sen. Avv. Erika Stefani. Porteranno inoltre i loro saluti Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum Terzo Settore, e Vincenzo Falabella, presidente Fish- Federazione Italiana Superamento Handicap.

Presente all’evento anche l’On. Alessandra Locatelli – Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità Regione Lombardia – con un intervento dedicato alle buone prassi applicative della Legge 112/2016 in Lombardia.

L’evento – che avrà il supporto informativo di Rai per il Sociale per entrambe le giornate del 27 e 28 Marzo 2021 – rappresenterà anche l’occasione per illustrare il nuovo profilo della Fondazione Nazionale Anffas Durante e Dopo di Noi, trasformato recentemente in Ente Filantropico alla luce della Riforma del Terzo Settore.

Novità rilevante per la Fondazione è data dalla espressa previsione inserita nella modifica statutaria che appunto prevede per il futuro, oltre alla presa in carico delle persone con disabilità orfane o i cui genitori sono divenuti anziani, anche la presa in carico degli stessi genitori, tutto questo anche alla luce dell’esperienza legata alle vicende Covid-19.

L’evento vedrà quindi la Fondazione e il tema del “Dopo di Noi, Durante Noi” quali protagonisti principali.

Sarà dato ampio spazio alle esperienze del territorio poste in essere dalle strutture associative Anffas su tale tema attraverso filmati, e testimonianze di soluzioni concrete messe in atto attraverso le opportunità offerte dalla legge 112/16. Si parlerà di esperienze vissute, di percorsi del Durante e Dopo di Noi e di autonomia e progressiva indipendenza dal nucleo familiare di origine.

Al contempo saranno presentate buone prassi ed i progetti più avanzati e innovativi già posti in essere o in fase di attuazione, alcuni di questi proprio grazie al supporto diretto fornito dalla Fondazione Anffas.

Il 28 marzo invece si celebrerà la Giornata Nazionale Anffas delle Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo che per ovvie ragioni non potrà svolgersi secondo la consueta formula dell’Open Day “Porte aperte all’inclusione sociale” e che vedrà comunque numerose strutture associative impegnate con varie modalità a sensibilizzare il proprio territorio al fine di contrastare cliché, pregiudizi e discriminazioni che purtroppo continuano a circondare le persone con disabilità, in particolare con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, coinvolgendo la collettività nella costruzione di una società pienamente inclusiva.

L’obiettivo della giornata di sensibilizzazione è anche quello di mettere in risalto come le disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo rappresentino in assoluto la quota maggioritaria tra tutte le diverse disabilità. Infatti secondo il Secondo il Rapporto Istat “Conoscere il mondo della disabilità: persone, relazioni e istituzioni” del dicembre 2019, sono 3 milioni e 100 mila le persone con disabilità che vivono in Italia e tra queste oltre il 60% afferiscono appunto all’area delle disabilità di cui Anffas si prende cura e carico. In buona sostanza di tratta di persone  con disabilità rare e complesse che in assenza di idonei sostegni vivono  ancora condizioni di difficoltà, che vedono ancora negati i loro diritti fondamentali, che non riescono ad ottenere spesso il loro progetto di vita ai sensi e per gli effetti della legge 328/2000, trovano difficoltà a vedere avviati i percorsi di autonomia e vita indipendente previsti dalla legge 112/2016 nell’ottica della costruzione del dopo di noi nel durante noi unitamente a mille altre problematiche che di fatto vedono quasi interamente a carico delle famiglie l’intero onere derivante da tale condizione.

In tale contesto, anche grazie all’evento in discorso, apparirà invece evidente come  il diritto al progetto individuale ed alla  libertà di scelta relativamente al dove e con chi vivere, non sono un’utopia ma  delle solide realtà che possono e devono essere realizzate ed implementate su ogni singolo territorio, in modo che alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo sia assicurata sempre la migliore Qualità di Vita possibile anche quando i loro genitori non ci saranno più o quando la famiglia d’origine non potrà più prendersene cura.

Ricordiamo che per iscriversi è possibile seguire le indicazioni cliccando qui

Tutte le informazioni sull’evento e la brochure con il programma sono disponibili sul sito www.anffas.net a questo link

21 marzo, Giornata Mondiale sulla sindrome di Down

“Noi esistiamo sempre, non solo il 21 marzo 2021: forse sarebbe meglio essere dimenticati per un giorno e ricordati invece tutti gli altri 364 giorni dell’anno”: questo è il fulcro della lettera che le persone con sindrome di Down e dei loro familiari afferenti ad Anffas hanno inviato al Ministro Stefani in occasione della Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down che si celebra il 21 marzo – una giornata ufficialmente osservata dalle Nazioni Unite dal 2012 e data scelta proprio perché il 21 è il numero della coppia cromosomica che caratterizza la Sindrome di Down e 3 riferito a marzo, terzo mese dell’anno, rappresenta il cromosoma in più – ed in attesa di poterla vedere durante l’evento online “Anffas Day” del 27 marzo 2021 che vedrà la presenza del ministro (l’evento Anffas Day si svolgerà dalle 10 alle 13 e sarà affrontato il tema “Liberi di scegliere, dove e con chi vivere”. Il link alle iscrizioni e al programma è qui disponibile).

Una lettera scritta in linguaggio facile da leggere (strumento che consente alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo di avere e realizzare informazioni accessibili) che contiene le speranze, le paure e le aspettative delle migliaia di persone con sindrome di Down e dei loro familiari che fanno parte di Anffas e che hanno vissuto a causa della pandemia in corso dei momenti terribili che purtroppo ancora sembrano non avere fine. 

Una lettera che parla di diritti negati, di offese, di servizi sanitari e riabilitativi carenti o mancanti, di inclusione scolastica e inserimento lavorativo ancora di là da venire, di vaccinazioni ancora non garantite, di identificazione della persona con la sua sindrome, facendo quindi ben capire come il concetto di “persona al centro di tutto” sia ancora molto lontano dall’essere effettivo nella nostra società.

Una lettera che assume un tono di dolore quando vengono ricordati i durissimi momenti che molte persone con sindrome di Down, risultate tra quelle maggiormente esposte ai rischi connessi al contagio, hanno dovuto affrontare in questa pandemia, spesso ricoverate senza poter avere l’assistenza dei propri familiari, portati e lasciati quindi da soli in ospedale dove purtroppo il personale non sempre è in grado di gestire situazioni di emergenza con chi ha una disabilità intellettiva o un disturbo del neurosviluppo e si ritrova ricoverato, in un posto e con persone che non conosce, con la sua vita completamente stravolta ed enormi difficoltà a farsi capire e a capire ciò che sta accadendo.

Ma è anche un testo che ripone speranza nel futuro, che sottolinea fattori importanti come l’autodeterminazione, l’autorappresentanza – purtroppo ancora oggi non conosciuti e non da tutti presi in considerazione – nonché gli sforzi compiuti per affrontare la pandemia.

“Questa lettera è un vero e proprio appello” dichiara il presidente nazionale Anffas Roberto Speziale “le persone con sindrome di Down di Anffas e i loro familiari, per tramite dell’associazione, si sono rivolte al ministro Erika Stefani per far capire in maniera diretta tutto quello che hanno passato ma anche quello che non vogliono più vedere accadere, ossia servizi mancanti, offese, pregiudizi e tanto altro ancora”.

“Non chiedono di tornare al “prima” del Covid perché quel “prima” non va comunque bene, non riporta ad una società che riconosce pieni diritti e pari opportunità ma anzi, ad un sistema che stigmatizza e non include, ma emargina”.

“Chiedere di non essere ricordati in un giorno che universalmente è riconosciuto come il loro” prosegue il presidente “indica che le persone con sindrome di Down sono davvero stanche di non vedere rispettati i propri diritti e oggi lo possono dire dalla loro diretta voce”.

“Quello che ci auguriamo” conclude il presidente “è che le nostre parole non cadano nel vuoto ma vengano invece prese nella giusta considerazione perché mai come oggi è necessario un forte cambiamento nella nostra società, sotto ogni punto di vista e siamo fermamente decisi a fare in modo che questo avvenga, dando la piena disponibilità a collaborare: perché non vogliamo più essere spettatori ma protagonisti attivi. Perché è compito dello Stato e responsabilità delle comunità rimuovere le barriere alla partecipazione e garantire pieni diritti e pari opportunità. L’auspicio è che il ministro Stefani faccia proprio questo appello e ci aiuti a raggiungere tali obiettivi”

Qui sono disponibili le lettere al ministro nelle due versioni, Easy to Read non facile da leggere.
 

Pillole informative Anffas: edizione marzo 2021

Anffas Nazionale prosegue costantamente il proprio lavoro di censimento, condivisione e produzione di informative e/o indicazioni utili volto a fronteggiare al meglio la situazione di emergenza legata al Covid-19 ed ha realizzato per il mese di marzo 2021 ulteriori quattro “Pillole informative” basate sulle domande frequenti che sono state rivolte in questo difficile periodo al gruppo di esperti così da rendere le informazioni fruibili e poter essere d’aiuto a chiunque ne abbia bisogno.

Di seguito le nuove pillole prodotte:

70. Covid-19 e lavoro agile

71. Persone con disabilità e ricovero

72. Frequenza in presenza da parte degli alunni con disabilità

73. Proroga dei piani terapeutici

Ricordiamo che tutte le pillole prodotte sono consultabili e scaricabili qui.

IntegRare – Webinar su Progetti di vita e diritti esigibili (focus Regione Abruzzo)

Sabato 6 febbraio 2021, si svolgerà dalle ore 9.00 sulla piattaforma online di ZOOM, il nuovo incontro formativo organizzato nell’ambito del Progetto “IntegRARE – Interventi e servizi per l’inclusione delle persone con malattie rare” di Uniamo (Federazione delle Associazioni di Persone con Malattie Rare d’Italia) con focus sulla Regione Abruzzo.

L’incontro, dedicato al tema dei PROGETTI DI VITA e dei DIRITTI ESIGIBILI, vedrà la collaborazione di Anffas Nazionale nella figura dell’Avv. Alessia Maria Gatto in qualità di relatrice.

Per iscriversi, è necessario compilare il form cliccando qui

Scarica la locandina dell’evento con la relativa programmazione

Campagna di sensibilizzazione – “CONTRO IL COVID-19: IO MI VACCINO!”

L’attuale pandemia da Covid-19, tra le altre terribili conseguenze, ha costretto tutte le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo a cambiare la propria quotidianità: a causa dell’interruzione forzata dei servizi e delle strutture che se ne prendevano cura, sono state infatti costrette nella maggior parte dei casi a restare isolate in casa per mesi con il terrore, proprio e dei loro cari, di venire contagiate dal virus e di perdere la vita.

In questo contesto, la vaccinazione contro il Covid-19 rappresenta pertanto il principale strumento al momento disponibile che permetterà di salvaguardare la qualità di vita e di salute delle persone con disabilità così come quella dei loro familiari ed operatori che se ne prendono cura giorno per giorno.

Per questo motivo, preso atto di quanto scritto sopra, Anffas vuole impegnarsi affinché sia evidenziata l’importanza che la vaccinazione ha in primis per la vita stessa delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo ma anche per i loro familiari ed operatori che avendo un contatto stretto e quotidiano con le prime hanno bisogno anch’esse di essere tutelate.

Per elevare infine la consapevolezza sulla necessità di vaccinare le persone con disabilità, i loro familiari ed operatori durante la II fase della campagna di vaccinazione antiCovid-19, programmata per febbraio 2021 e destinata, appunto, alle persone con disabilità, Anffas ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione a livello nazionale sul tema con la realizzazione di una apposita brochure da condividere e stampare.

Attraverso la campagna “Contro il Covid-19: IO MI VACCINO!” Anffas auspica così che vengano diramate al più presto apposite direttive, a livello nazionale, per garantire che la vaccinazione possa avvenire con modalità certe ed omogenee sull’intero territorio nazionale e che tengano conto delle esigenze delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo.

Nell’ambito di tale campagna, è stata sottoscritta, in data 28 gennaio u.s., una dichiarazione congiunta con le OO.SS. firmatarie del vigente CCNL Anffas volta a sensibilizzare anche le lavoratrici ed i lavoratori Anffas a sottoporsi alla vaccinazione antiCovid-19 e, possedendo una particolare sensibilità ed agendo in coerenza con i principi e valori che ispirano il lavorare in Anffas, garantire la migliore qualità di vita possibile, la salute e la vita stessa delle persone con disabilità, dei familiari e dei propri colleghi, oltre che concorrere in via generale al tentativo di estinguere la pandemia.

SCARICA LA BROCHURE DELLA CAMPAGNA QUI

Giornata della Memoria 2021: per non dimenticare

Oggi, mercoledì 27 gennaio 2021, si celebra la Giornata della Memoria, un’importante ricorrenza a livello internazionale che ogni anno commemora le vittime dell’Olocausto, il genocidioperpetrato dal regime nazista nei confronti di ebrei, dissidenti politici, minoranze etniche, omosessuali e persone con disabilità, onorando al contempo coloro che a rischio della propria incolumità li hanno sostenuti avversando le drammatiche politiche ed azioni del partito. 

In particolare, in occasione di tale giornata, Anffas Tutta vuole ricordare e commemorare tutte le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, fisiche, psichiche, con malattie genetiche, con malformazioni, ecc. vittime del folle programma nazista denominato “Aktion T4“, un programma di eugenetica che prende il nome dalla via di Berlino, la Tiergartenstrasse 4, dove era ubicato il quartier generale dell’ente pubblico nazista per la salute e l’assistenza sociale (Gemeinnützige Stiftung für Heil- und Anstaltspflege). Tale programma, basato principalmente sul concetto coniato da Hitler di vite indegne di essere vissute, ha infatti strappato la vita di centinaia di migliaia di persone con disabilità attraverso il passaggio dalla sterilizzazione forzata (legge emanata nel 1933) all’uccisione sistematica ed indiscriminata di queste persone, non risparmiando nemmeno i bambini che venivano portati via coercitivamente dalle proprie famiglie per essere uccisi barbaramente

La vita delle persone con disabilità era infatti considerata come sacrificabile: forte è stata la grande attività di propaganda (film, riviste, poster) che incitava la popolazione ad accettare il fatto che “eliminando” l’individuo debole, i costi dei malati non avrebbero più gravato sulle casse dello Stato giustificando così le atrocità portate avanti dal regime come qualcosa che avrebbe migliorato la vita dell’intera popolazione tedesca, in un’ottica di “perfezione assoluta”.

Una visione questa che purtroppo, nonostante la Dichiarazione universale dei diritti umani e della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (CRPD), ancora oggi nella nostra società non è del tutto sconfitta ma, anzi, è stata ancor di più evidenziata durante la situazione emergenziale causata dalla pandemia da Covid-19 dove le persone con disabilità hanno vissuto nuovamente forme di discriminazioni, soprusi, diritti negati e barriere di ogni sorta ai servizi di cui necessitavano. Ed è proprio per non dimenticare e continuare a difendere i diritti delle persone con disabilità, che Anffas vuole ricordare e sensibilizzare su una parte oscura della storia che riguarda l’intera umanità, sottolineando l’importanza di guardare al futuro ripensando al passato affinché nessuna persona con disabilità e nessuna famiglia sia lasciata mai più da sola o indietro e che le loro vite non siano più considerate come di minore valore o sacrificabili perchè “diverse”.

“La Vaccinazione Covid-19: facoltà o obbligo del datore di lavoro di sottoporre a vaccinazione i propri dipendenti? Forse né l’una… ed è ancora presto per l’obbligo?”

Continuano gli approfondimenti realizzati da parte dei componenti dell’Unità di Crisi di Anffas Nazionale in riferimento al momento emergenziale mondiale in corso e all’annessa campagna di vaccinazione, ed in relazione a questo, dopo il  documento Consenso informato e disposizioni sulla somministrazione del vaccino contro il Covid-19 a beneficio delle persone incapaci naturali o incapaci di intendere e di volere ricoverate in strutture sanitarie residenziali è disponibile un nuovo importante contributo redatto sempre dall’avv. Marcellino, componente, appunto, della citata Unità di Crisi, dal titolo “La Vaccinazione Covid-19: facoltà o obbligo del datore di lavoro di sottoporre a vaccinazione i propri dipendenti? Forse né l’una… ed è ancora presto per l’obbligo?”.

Il documento offre una generale analisi in relazione alla obbligatorietà o meno della vaccinazione in ambiente lavorativo, soprattutto a partire dal D.lgs 81/2008 (Testo Unico della Sicurezza sul lavoro), individuando, in base a tale norma, le dovute azioni da porre in essere, soprattutto per salvaguardare la salute dei lavoratori e dei terzi, pur con le dovute considerazioni circa la disponibilità, al momento limitata, del vaccino.

Per consultare il documento è possibile cliccare qui

Tutti i materiali prodotti dall’Unità di Crisi di Anffas Nazionale sono disponibili nella sezione dedicata qui