Profili di responsabilità nella gestione di attività e servizi per persone con disabilità da parte di enti del terzo settore durante l’emergenza Covid- 19

A seguito dei precedenti contributi e in considerazione del fatto che oggi molti servizi ed attività, prima sospesi, stanno riprendendo le proprie attività, l’Unità di Crisi Covid-19 di Anffas Nazionale ha ritenuto opportuno e necessario realizzare un nuovo documento volto ad analizzare e comprendere quali implicazioni, anche in punto di responsabilità civile, penale ed amministrativa, possono generarsi appunto dalla ripresa in questione.

Questa nuova pubblicazione dedica quindi uno specifico approfondimento rispetto al complessivo tema delle responsabilità che generalmente ricadono sui legali rappresentanti, amministratori, dirigenti e preposti delle associazioni, riconosciute e non, e degli altri enti di terzo settore, con un particolare focus sugli aspetti legati alle ulteriori responsabilità inerenti l’emergenza sanitaria da COVID-19.

Nello specifico vengono esaminate responsabilità penale, responsabilità amministrativa ex d.lgs. n. 231/2001, assicurazione inail ed eventuale responsabilità civile del datore di lavoro, responsabilità civile. Chiudono il documento 7 tabelle che riguardano il reato di pericolo e reato di danno, il delitto doloso e delitto colposo, i reati e sanzioni, la delega di funzioni, la copertura dell’assicurazione Inail, la responsabilità civile e il DVR, più una tabella finale riepilogativa su Responsabilità nei confronti di lavoratori, persone con disabilità e terzi in relazione all’epidemia da COVID-1. 

Il documento è qui disponibile.

Tutti i documenti dell’Unità di Crisi di Anffas Nazionale sono disponibili a questo link

L’inclusione scolastica ai tempi del COVID19: da Anffas Nazionale una sezione dedicata alla DAD

Grazie ad una nuova collaborazione tra Anffas Nazionale ed il Ministero dell’Istruzione sono disponibili – in una nuova sezione del sito di Anffas – materiali e risorse accessibili volti a consentire agli alunni e studenti con disabilità ed ai loro insegnanti di poter effettuare la prevista attività di didattica a distanza: in questo periodo infatti è importante non dimenticare che il diritto all’istruzione è di tutti gli studenti, anche e soprattutto degli studenti e degli alunni con disabilità che in questi mesi sono stati strappati dalla loro quotidianità scolastica, rischiando di perdere tutti i progressi e gli obiettivi raggiunti. 

La pagina con tutti i materiali è disponibile cliccando qui ed è costantemente aggiornata. 

http://www.anffas.net/it/news/14228/linclusione-scolastica-ai-tempi-del-covid19-da-anffas-nazionale-una-sezione-dedicata-alla-dad/

Emergenza Covid-19: Tabella ricognitiva delle norme più significative sulla disabilità contenute nel DL Rilancio

Allo scopo di continuare ad essere vicina alle persone con disabilità e ai loro familiari, tentando anche di dare voce alle loro necessità e alle loro proposte, come già sperimentato per il Decreto “Cura Italia”, Anffas Nazionale, attraverso alcuni suoi esperti dell’Unità di Crisi Covid-19, ha deciso di elaborare una semplice tabella di facile lettura per rendere maggiormente comprensibile alle famiglie, alle strutture e a chiunque altro questo nuovo c.d. “Decreto Rilancio” (Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34). 

L’attenzione in tale documento è stata posta nell’individuare le norme che più hanno diretta attinenza alle esigenze: 

  1. delle persone con disabilità
  2. dei genitori e dei familiari delle persone con disabilità
  3. dei servizi in favore delle persone con disabilità
  4. degli enti che erogano servizi in favore delle persone con disabilità.

Per ciascuna norma sono state riportate la relazione illustrativa del Governo e di seguito le note elaborate da Anffas.

Per consultare e/o scaricare la tabella riepilogativa sul DL Rilancio clicca qui

Per consultare tutti i documenti prodotti dall’Unità di Crisi Covid-19 è possibile visitare la sezione dedicata cliccando qui

Incontri online per le famiglie di persone con disabilità

In queste settimane stiamo sperimentando l’importanza ed il valore di trovare dei momenti per condividere le nostre esperienze, le nostre preoccupazioni ed anche le nostre risorse, connettendoci grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie.

È per questo che, nell’ambito delle attività di supporto e sostegno psicologico e informativo da parte dell’Unità di Crisi Anffas Nazionale, Anffas Nazionale ha pensato di organizzare degli incontri online dedicati alle famiglie, in cui poter condividere la propria esperienza, fare domande, ricevere informazioni e questo anche in relazione alla nuova fase di progressiva riapertura che ci apprestiamo a vivere, che può portare con sè preoccupazioni e domande.

Si tratta di incontri online che hanno la durata di un’ora ed ai quali parteciperanno alcuni referenti sul tema e che fanno parte dell’Unità di Crisi di Anffas Nazionale.

Per segnalare l’interesse ad aderire all’iniziativa è sufficiente inviare una mail con nome, cognome, numero di telefono ed indirizzo email a nazionale@anffas.net.

Ricevute le prime richieste, verranno fornite indicazione di una prima data e tutte le specifiche tecniche utili per la partecipazione.

Fonte: http://www.anffas.net/it/news/14155/incontri-online-per-le-famiglie-di-persone-con-disabilita/

Incontri online dedicati alle persone con disabilità

Dopo una bellissima esperienza realizzata qualche giorno fa insieme agli autorappresentanti di Anffas Nordmilano e su loro proposta, Anffas Nazionale, nell’ambito delle attività di supporto e sostegno psicologico e informativo da parte dell’Unità di Crisi Anffas Nazionale, ha pensato di organizzare degli incontri online per gli autorappresentanti, in cui poter condividere la propria esperienza, fare domande, ricevere informazioni.

Si tratta di incontri online che hanno la durata di un’ora ed ai quali parteciperanno alcuni referenti sul tema e che fanno parte dell’Unità di Crisi di Anffas Nazionale.
 

Per segnalare l’interesse ad aderire all’iniziativa è sufficiente inviare una mail con nome, cognome, numero di telefono ed indirizzo email a nazionale@anffas.net.


Ricevute le prime richieste, verranno fornite indicazione di una prima data e tutte le specifiche tecniche utili per la partecipazione

Attraverso il supporto dei facilitatori e degli operatori, Anffas Nazionale vuole diffondere questa opportunità al maggior numero di persone e famiglie possibili e per fornire sostegno a quelle persone che fossero interessate a partecipare.

Per tutte le informazioni, anche in linguaggio facile da leggere:

http://www.anffas.net/it/news/14156/incontri-online-dedicati-alle-persone-con-disabilita/

“Linee di indirizzo per la ripresa graduale delle attività, servizi e centri a carattere sanitario, sociosanitario e sociale per le persone con disabilità”

Siamo ormai nella cosidetta “Fase 2” ed in relazione a quanto previsto nel DPCM del 26 aprile u.s. l’Unità di Crisi di Anffas Nazionale “Emergenza Covid-19” ha predisposto un documento contenente le linee di indirizzo per la ripresa graduale delle varie tipologie dei servizi prima sospesi.

Obiettivi primari del documento, qui disponibile,sono: fornire una checklist delle azioni da intraprendere; dare strumenti utili a consentire di sapersi muovere nelle interlocuzioni con le Amministrazioni Committenti; avere un’attenzione particolare verso le persone con disabilità e i loro familiari, ipotizzando anche un variegato e flessibile ventaglio di prestazioni, servizi e attività; prevenire eventuali mancanze o avere delle procedure atte a rilevare subito criticità e poter agire per migliorarsi. 

Il documento, nello specifico tratta di:

– procedure e misure operative standard

– azioni del servizio e delle amministrazioni committenti

– procedure operative specifiche

– servizi alternativi 

All’interno dello stesso è disponibile anche una appendice in cui sono riportati gli ultimi documenti delle Pubbliche Amministrazioni utili per la ripresa graduale dei servizi e le buone prassi e le procedure che si sono consolidate all’interno della rete Anffas nella “Fase 1”, e accurate bibliografia e sitografia

Le linee riportate sono state fatte proprie ed adottate formalmente dal Consiglio Direttivo Nazionale Anffas e sono state realizzate con la più ampia condivisione da parte dei vari livelli associativi (locale, regionale e nazionale). Rappresentano quindi un atto a cui tutte le strutture associative facenti riferimento alla rete Anffas, qualsiasi sia la tipologia del servizio espletato, debbono fare riferimento  ai fini della progressiva riapertura del servizi, garantendo il massimo livello di sicurezza per le persone con disabilità, familiari ed operatori.


Si sottolinea ovviamente che il documento in allegato non sostituisce in alcun modo le indicazioni e prescrizioni impartite dalle autorità preposte che dovranno sempre essere prioritariamente e rigorosamente da tutti rispettate. 

Fonte: http://www.anffas.net/it/news/14153/linee-di-indirizzo-per-la-ripresa-graduale-delle-attivita-servizi-e-centri-a-carattere-sanitario-sociosanitario-e-sociale-per-le-persone-con-disabilita/

“COVID-19 E RSD: NECESSARIO ED URGENTE ATTIVARE UN MODELLO DI SORVEGLIANZA ATTIVA PER TUTELARE LE FASCE PIÙ A RISCHIO”:

UNA LETTERA-APPELLO DI ANFFAS, ANGSA, SIMA, UNITI PER L’AUTISMO E CNR EVIDENZIA CRITICITÀ E CHIEDE INTERVENTI URGENTI

“Il susseguirsi delle notizie relative alle gravi conseguenze del Covid-19 nell’elevato numero di soggetti contagiati che ancora oggi permane richiede, con particolare riferimento alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, che siano posti in essere urgentemente efficaci strategie di previsione e prevenzione dell’ulteriore diffusione della pandemia. In tale ottica è necessario attuare una oculata gestione del territorio, risparmiando i presidi ospedalieri dal contagio ed evitando che diventino essi stessi amplificatori della diffusione. Oltre agli anziani e alle persone con preesistenti situazioni di stress metabolico, le persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo costituiscono una popolazione a rischio, come confermano le segnalazioni che giungono dalle Residenze Sanitarie per persone con disabilità e dai familiari”: è questa una parte della lettera-appello congiunta siglata da Anffas, Uniti per l’AutismoAngsa e dalla Società Italiana di Medicina Ambientale – SIMA, a cui ora si aggiunge il supporto dell’Istituto per la Ricerca e l’Innovazione Biomedica del Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR. L’appello lanciato dalle associazioni e condiviso da una crescente parte della comunità scientifica, ha il duplice obiettivo di portare l’attenzione sulla forte criticità delle residenze, per urgente intervento sia nelle strutture già coinvolte sia in quelle finora risparmiate da COVID-19. 

Questo può essere realizzato solo mettendo in pratica un “modello di sorveglianza attiva” che tutelando le fasce di popolazione più fragili e vulnerabili – ad oggi, purtroppo, ancora una volta abbandonate a loro stesse in questa gravissima pandemia – eviterebbe automaticamente l’ulteriore diffondersi del contagio.

“Quello che è accaduto ancora una volta ha dimostrato che le necessità, i bisogni ed in questo caso particolare la salute delle persone con disabilità, in particolare intellettive e con disturbi del neurosviluppo, delle loro famiglie e di tutti coloro che lavorano con e per loro, sono considerate come sacrificabili, meno importanti di quelle degli altri cittadini” afferma Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas, “Per questo riteniamo fondamentale, dopo aver sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria ancora in corso chiesto provvedimenti e protocolli ad hoc, mettere in pratica in tempi brevi quanto indicato nella lettera-appello, integrata delle competenze che le società scientifiche stanno mettendo a disposizione”.

Nello specifico, il modello citato prevede:

  • esecuzione di tampone nasofaringeo e orofaringeo a tutti gli ospiti e operatori delle strutture, con periodica rivalutazione
  • immediato isolamento delle persone risultate positive, indipendentemente dalla sintomatologia, con allontanamento immediato di operatori positivi e trasferimento degli ospiti positivi in settori o strutture dedicati
  • allestimento di strutture o settori di isolamento per gli ospiti positivi – asintomatici e sintomatici – con efficaci zone filtro, mediante riorganizzazione degli spazi interni delle residenze (es. padiglioni dedicati) o utilizzo di altre strutture messe a disposizione da Ast o Comune di appartenenza
  • per gli ospiti sintomatici, strumenti diagnostici e protocolli approvati e aggiornati per l’assistenza domiciliare e ospedaliera non intensiva, possibilmente in collaborazione con le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA)
  • adeguamento del personale in forza nelle Residenze, attraverso l’attivazione di bandi per richiamare personale qualificato ancorché per adesione volontaria ed incentivato a fornire la propria collaborazione
  • attivazione di applicativi e percorsi di telemedicina, monitoraggio e training per operatori e familiari al fine di garantire la continuità degli interventi terapeutici ed il supporto necessario durante l’emergenza sanitaria.

Ancora una volta, quindi, Anffas, insieme a SIMA, ANGSA, Uniti per l’Autismo, con ulteriore supporto da parte delCNR, chiedono urgente intervento al fine di risolvere – e dove possibile, prevenire – il diffondersi del contagio all’interno delle residenze in cui vivono persone con disabilità. Le conoscenze attualmente disponibili sulla pandemia consentono di mettere in campo strategie razionali e coerenti con le caratteristiche del fenomeno nel suo complesso. Pertanto, ulteriori indugi non sono comprensibili né ammissibili.

Roma, 20 aprile 2020
Area Relazioni Istituzionali, Advocacy e Comunicazione Anffas Nazionale
comunicazione@anffas.net
nazionale@anffas.net
06.3212391 – 063611524

Emergenza Coronavirus: Pillole informative di Anffas onlus

L‘Unità di Crisi Covid-19 di Anffas Nazionale prosegue costantamente il proprio lavoro di censimento, condivisione e produzione di informative e/o indicazioni utili a fronteggiare nel migliore dei modi questa emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus.

Il gruppo di lavoro ha realizzato delle specifiche “Pillole informative” basandosi sulle domande frequenti che in questo periodo di emergenza sono state rivolte al gruppo di esperti così da rendere le informazioni fruibili e poter essere d’aiuto a chiunque ne abbia bisogno.

Sul sito di Anffas onlus è possibile consultare le prime pillole informative che saranno aggiornate ed implementate in base agli ulteriori quesiti che giungeranno agli esperti

link: http://www.anffas.net/it/news/14059/emergenza-coronavirus-pillole-informative/

2 APRILE, GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO ANFFAS: “NON SERVONO SLOGAN MA INTERVENTI CONCRETI: QUANDO ARRIVERANNO I SOSTEGNI PER L’EMERGENZA? QUANDO SARÀ TROPPO TARDI?”

“I diritti umani universali, compresi i diritti delle persone con disabilità, non devono essere violati al momento di una pandemiaI governi hanno la responsabilità di garantire che la loro risposta includa le persone con autismo. Le persone con autismo non devono mai subire discriminazioni quando cercano assistenza medica. Devono continuare ad avere accesso ai sistemi di supporto necessari per rimanere nelle loro case e comunità durante i periodi di crisi, invece di affrontare la prospettiva di istituzionalizzazione forzata”: questo è un passaggio del messaggio del Segretario Generale ONU per la Giornata Mondiale della consapevolezza sull’autismo che si celebra domani, 2 aprile.

“Facciamo nostro e condividiamo pienamente, il messaggio del Segretario Generale ONU, che rispecchia quanto già da tempo Anffas sta portando all’attenzione dell’opinione pubblica e soprattutto delle istituzioni competenti” dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas

“Ancora prima che fosse dichiarata la pandemia da parte dell’OMS, Anffas aveva già fatto presente agli organi competenti la necessità di emanare direttive urgenti per la tutela della salute delle persone con disabilità, in particolare intellettive e del neurosviluppo, delle loro famiglie e degli operatorieppure adesso, in piena emergenza, questa fascia della popolazione non è ancora tutelata al pari degli altri”.

“Ancora una volta, e per giunta in una situazione di gravissima emergenza sanitaria che non si presentava da decenni, le persone con disabilità sono state poste in secondo piano e le loro necessità non prese in considerazione, soprattutto quelle dei cittadini con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo a cui serve invece prestare maggiori attenzioni perché più complesse e diversificate”.

“All’inizio dell’emergenza abbiamo attivato una Unità di Crisi al nostro interno – che sta elaborando e fornendo informazioni utili e supporti per gestire le criticità che quotidianamente si presentano – a cui giungono costantemente appelli di famiglie lasciate sole, con genitori malati che non sanno come gestire i propri figli con disabilità o con persone con disabilità intellettive o disturbi del neurosviluppo risultate positive che però non sanno come mettere in atto le misure di distanziamento o di utilizzare i dispositivi atti a prevenire il contagio, e anche gli operatori, ormai stremati,continuano a segnalarci le condizioni precarie in cui operano per la mancanza di dispositivi oltre che il problema della prevenzione dovuta alla mancanza di tamponi” continua il presidente “quella della prevenzione è una urgenza: è indispensabile effettuare i test diagnostici anche agli asintomatici per prevenire e/o intervenire in maniera rapida in caso di positività di operatori o residenti”.

“Chiediamo anche di intervenire relativamente alle modalità di eventuale ricovero ed isolamento delle persone con disabilità intellettive e con disturbi del neurosviluppo, per prendere in considerazione i loro bisogni, le loro necessità, le loro abitudini così da evitare traumi e favorire una corretta gestione della presa in carico e la costituzione di buone prassi”.

“Le giornate internazionali nascono per sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di interesse, per mobilitare volontà e risorse politiche per affrontare così i problemi globali” conclude il presidente “e per questo per la giornata di domani non crediamo sia importante proclamare slogan o altro, quanto agire concretamente per la tutela dei diritti, ancora una volta calpestati, e mettere sullo stesso piano tutti i cittadini, colmando un divario che mai come oggi, in questa condizione gravissima in cui tutto il mondo si trova, è purtroppo ancora una volta evidente e non accettabile. È dovere delle istituzioni, che comprendiamo essere in difficoltà, mettere in atto interventi e protocolli precisi che vadano a prendere in carico tutte le persone con disabilità e le loro famiglie che ad oggi sono messe nuovamente in un angolo ad affrontare qualcosa di enorme da soli, aspettando di ricevere supporti e sostegni adeguatiE qui ci chiediamo: quando arriveranno questi sostegni? Quando sarà troppo tardi?”

N.B: Tutti i materiali prodotti dall’Unità di Crisi sono disponibili a questo link

http://www.anffas.net/it/news/13964/creazione-unita-di-crisi-covid-19-anffas-nazionale/

                                                                                                              Roma, 1 aprile 2020

Area Relazioni Istituzionali, Advocacy e Comunicazione Anffas Nazionale

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