LA SCUOLA È INIZIATA MA NON PER TUTTI!

COMUNICATO STAMPA

Anffas

Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale

  

LA SCUOLA È INIZIATA MA NON PER TUTTI!

Anffas si rivolge ai Dirigenti Scolastici affinché si impegnino attivamente a vigilare e prevenire disfunzioni, disguidi e ritardi per una giusta inclusione scolastica degli alunni con disabilità

 In questi giorni sta iniziando il nuovo anno scolastico 2019/2020 per più di 7.682.635 di bambini e ragazzi. La scuola però non è iniziata proprio per tutti gli studenti: come ogni anno, infatti, con l’avvio dell’anno scolastico, sono state numerose le segnalazioni pervenute presso la sede Nazionale di Anffas relative ai tanti problemi che gli studenti con disabilità e i loro familiari devono affrontare e di cui di seguito facciamo un elenco che ovviamente è nella realtà molto più lungo:

–          difficoltà di trasporto scolastico;

–          mancanza all’assistenza di igiene personale, rispettando il genere;

–          difficoltà relativa alla redazione o all’aggiornamento del PEI (Piano Educativo Individualizzato);

–          mancanza all’assistenza specialistica per l’autonomia e per la comunicazione;

–          mancanza o ritardo nell’assegnazione dell’insegnante di sostegno;

–          insufficiente numero di ore di sostegno didattico rispetto al PEI;

–          formazione delle classi rispettando il numero consentito.

Sono più oltre 245.000 gli alunni e studenti con disabilità che per poter frequentare la scuola, in condizioni di pari opportunità con i loro compagni senza disabilità, necessitano di idonei sostegni, tra cui insegnanti curriculari adeguatamente formati, insegnante di sostegno, assistente all’autonomia ed alla comunicazione, assistente igienico personale, supporti didattici personalizzati, prime classi formate secondo i limiti normativi, abbattimento delle barriere architettoniche e sensopercettive, trasporto scolastico, etc.

Ogni anno, le famiglie e gli studenti con disabilità all’inizio dell’anno scolastico incontrano queste difficoltà che spesso poi si protraggono per l’intero anno di scuola e ostacolano o addirittura negano la piena inclusione scolastica e il loro diritto all’istruzione trasformando questo inviolabile diritto in un incubo.

Questo inizio di anno scolastico è ancor più particolare, essendo entrato in vigore, il 12 settembre 2019, il decreto legislativo n. 96/2019 che ha introdotto significative novità al decreto legislativo n. 66/2017, già disciplinante i processi di inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

Infatti, con le novità introdotte si prevede che a scuola il team dei docenti contitolari o il consiglio di classe, insieme ai genitori e alle figure professionali che hanno in carico quel determinato alunno con disabilità (sia dentro che fuori la scuola, quindi anche Asl, operatori della riabilitazione, responsabili degli interventi sociali, non solo più quelli dell’Ente Locale di riferimento) condividano l’intera congerie dei supporti da attivare per il raggiungimento di chiari e predeterminati obiettivi sia didattici che educativi, esplicitando in maniera completa gli strumenti, strategie e le modalità per realizzare  un  idoneo ambiente  di  apprendimento nelle dimensioni della relazione, della socializzazione, della comunicazione, dell’interazione, dell’orientamento e delle autonomie, nonché gli indicatori di esito con cui durante l’anno monitorare l’andamento degli interventi e semmai ricalibrare il tutto. A tali incontri, previsti anche durante il corso dell’anno scolastico, dovrà partecipare, nelle scuole secondarie di secondo grado, anche l’alunno con disabilità (nel rispetto del diritto all’autodeterminazione come indicato dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità) e pertanto occorrerà anche utilizzare strategie e tecniche di partecipazione efficace per raccogliere i desideri e le aspettative dell’alunno.     Anche se le nuove norme sono entrate in vigore a partire dal 1 settembre 2019, fino a tale data vi era ancora la vecchia disciplina che onerava comunque gli Istituti nel predisporre entro lo scorso 30 luglio degli incontri (chiamati GLHo) con i quali prevedere un primo embrionale PEI, nel quale condividere le ore di sostegno didattico da richiedere all’Amministrazione Scolastica e l’individuazione, anche in termini di quantità e qualità, delle altre risorse professionali, (assistente specialistico, semmai con determinate competenze, ecc.) in base allo specifico percorso personalizzato programmato per quel dato alunno. Quindi se tutto ciò non partirà subito sin dal primo giorno dell’anno scolastico per ciascun alunno, molto potrà essere dipeso dalla mancata predisposizione per tempo di tutta tale attività ed occorrerà subito intervenire ricordando anche che in passato alcuni Dirigenti Scolastici, unitamente a quelli degli altri Enti preposti, sono stati condannati per non aver dato il giusto impulso durante l’estate a tali attività, arrivando a settembre con ritardi clamorosi nella messa in atto di tutto quanto utile perché il primo giorno di scuola lo fosse per tutti.     A tal fine, Anffas ha anche avviato una campagna di monitoraggio sull’intero territorio nazionale mobilitando tutte le basi associative così da tutelare sin dal primo giorno di scuola tutti gli alunni con disabilità e consentire loro di avere tutti i servizi e tutti i sostegni necessari, per assicurare condizioni di parità con tutti gli altri studenti e per rendere davvero concreta l’inclusione scolastica.

“Auspichiamo che queste segnalazioni vengano in primis prese in considerazione dai Dirigenti Scolastici”, commenta Roberto Speziale presidente nazionale Anffas “e proprio a questi ultimi ci rivolgiamo per chiedere di sorvegliare affinché tutti i supporti ed i sostegni siano per tempo predisposti in maniera idonea, e ciò per far sì che il primo giorno di scuola sia tale per tutti”.

“Da più di 60 anni” continua Roberto Speziale Anffas lavora e lotta per il diritto allo studio dei bambini e dei ragazzi con disabilità di ogni ordine e grado perché l’educazione e l’istruzione rappresentano pilastri fondamentali nella vita e non è più accettabile vedere ulteriori mancanze in tal senso”.

Queste preoccupazioni non devono essere tali soltanto per i genitori, ma i Dirigenti devono lavorare e verificare che non vi siano questi disservizi che creano ulteriori problemi e angosce, oltre che agli studenti con disabilità, anche ai genitori che in casi estremi e molto sfiduciati arrivano al pensiero estremo di ritirare i propri figli dall’ambiente scolastico”, continua Speziale.

“Sulla base di queste forti preoccupazioni e per far venire alla luce tutte le disfunzioni e le carenze” conclude il presidente Anffas “invitiamo tutti i genitori e familiari a segnalarle all’indirizzo nazionale@anffas.net”.

                                                              Roma, 16 settembre 2019

COMUNICATO STAMPA: A Celano il 23 agosto le Anffas d’Abruzzo insieme per la  1^ Mostra mercato e laboratori interattivi

A Celano il 23 agosto le Anffas d’Abruzzo insieme per la 1^ Mostra mercato e laboratori interattivi

Un altro importante appuntamento per le Anffas abruzzesi in questa estate 2019.

Si terrà venerdì 23 agosto a Celano la 1^Mostra mercato e Laboratori interattivi a cura delle Anffas d’Abruzzo.

Una manifestazione in cui le associazioni Anffas esporranno i lavori e i prodotti dei diversi laboratori e presenteranno progetti e attività delle sedi locali, con la partecipazione attiva delle persone con disabilità. Le stesse terranno anche laboratori interattivi!

L’evento dal titolo Artigiani e Artigianalità, persone con disabilità protagoniste, con il patrocinio del Comune di Celano, si inserisce nel programma dei festeggiamenti sei SS. Martiri e si svolgerà dalle ore 9.00 alle 20.00 presso il Parco della Rimembranza (dietro il Castello).

Si tratta di una ulteriore occasione di inclusione – sottolinea Maria Pia Di Sabatino, Presidente Anffas Regione Abruzzo, – che vede le Anffas della nostra regione unite per favorire l’autorappresentanza e la valorizzazione dei talenti delle persone con disabilità.

Un ringraziamento alle Anffas locali e in particolare alla presidente di Anffas onlus Avezzano, Domenica Di Salvatore, il cui impegno è stato fondamentale per l’evento.

Un grazie speciale infine agli organizzatori, al comitato dei Santi Martiri e al Comune di Celano –conclude la Presidente– che ci offrono tale straordinaria opportunità.

                                                          Maria Pia Di Sabatino

                                                         Presidente Anffas Regione Abruzzo

A Pescara il 26 luglio l’evento finale del progetto “Abruzzo per tutti, con il valore di ognuno – le persone con disabilità protagoniste e risorsa per una regione inclusiva”

COMUNICATO STAMPA:

A Pescara il 26 luglio l’evento finale del progetto “Abruzzo per tutti, con il valore di ognuno –  le persone con disabilità protagoniste e risorsa per una regione inclusiva”

 

Si terrà venerdì 26 luglio 2019, presso la sede di Anffas Abruzzo in via Bernini n.15, l’evento finale del progetto ‘Abruzzo per tutti, con il valore di ognuno – le persone con disabilità protagoniste e risorsa per una regione inclusiva’,

Il progetto presentato da Anffas Regione Abruzzo in partenariato con Anffas onlus Martinsicuro, Anffas onlus Ortona, Anffas onlus Pescara e Anffas onlus Sulmona in riferimento all’Avviso Pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per la realizzazione di attività di interesse generale di cui all’art. 5 del codice del terzo settore e finanziato dalla Regione Abruzzo- Dipartimento per la Salute e il Welfare – Servizio per la programmazione sociale e il sistema integrato socio sanitario è partito a settembre 2018 e giunge alla fase finale proprio in queste settimane.

Un percorso lungo e appassionante –racconta Maria Pia Di Sabatino, presidente Anffas Regione Abruzzo-  che già in sede di stesura della proposta progettuale ha visto impegnata una rete di attori che trova proficue convergenze proprio nei principi dell’inclusione e della qualità: Regione Abruzzo – Dipartimento Turismo, cultura e paesaggio- Ente Parco nazionale Abruzzo, Lazio e Molise- Comune di Pescara- Comune di Ortona- Comune di Martinsicuro- Comune di Sulmona- Associazione Mountain Wilderness Abruzzo- Liceo Artistico, musicale e coreutico “MI.BE.” di Pescara- Istituto tecnico per il Turismo “A. De Nino” di Sulmona- Istituto comprensivo statale “S. Pertini” di Martinsicuro- Istituto tecnico commerciale “L. Einaudi” di Ortona- Forum Terzo Settore Abruzzo- Anffas Onlus- CSV Pescara- CSV Chieti- Social Hub.

 

Dopo una necessaria fase formativa sui temi della comunicazione accessibile, le attività sono state strutturate ricercando un positivo interscambio tra le persone con disabilità intellettiva e il territorio per favorire la conoscenza delle risorse ambientali, artistiche e culturali ed enfatizzare la qualità delle esperienze degli stessi protagonisti.

Si sono quindi susseguite giornate di studio e visite guidate, che hanno anche contribuito a rafforzare le relazioni tra le persone con disabilità, gli operatori, i volontari, gli studenti e tutte le persone a vario titolo coinvolte nel progetto, creando una squadra coesa e centrata sull’obiettivo: la produzione di una guida dell’Abruzzo in linguaggio “easy to read” (facile da leggere e da capire), un prodotto innovativo e senz’altro utile per la comunità.

“Perché è dalla sinergia tra Enti che si possono determinare azioni mirate con progetti non limitatamente a singole categorie di persone ma rivolte all’intera comunità, come dimostra il frutto di questo progetto– sottolinea nell’introduzione alla guida il presidente della Regione Marco Marsilio-  Un lavoro di squadra in cui hanno giocato un ruolo di primo piano le persone con disabilità.”

 

La guida sarà presentata a Pescara nel corso dell’evento del 26 luglio dalle stesse persone con disabilità e da quanti hanno contribuito al progetto.

L’evento sarà l’occasione anche per conoscere l’importante strumento del linguaggio easy to read, attraverso l’intervento di Maria Cristina Schiratti, formatrice nazionale sul linguaggio “facile da leggere”.

La guida sarà poi distribuita nel corso di eventi e divulgata grazie all’importantissimo lavoro degli Enti e delle Istituzioni impegnate a veicolare l’immagine del nostro territorio attraverso i loro canali.

Questo progetto– evidenzia Roberto Speziale, presidente Anffas onlus nazionale- si è dimostrato un ulteriore importante tassello da aggiungere nel lavoro e nel percorso che Anffas tutta porta avanti da sempre verso il riconoscimento, la piena inclusione sociale e la partecipazione attiva alla vita della comunità delle persone con disabilità intellettive e, più in generale disturbi del neurosviluppo.

 

locandina presentazione guidaAbruzzo per tutti SITO

 

LA PERSONA AL CENTRO DI TUTTO: ANFFAS NAZIONALE SUPPORTA E CONDIVIDE LA RICHIESTA DI ANFFAS PUGLIA PER LA SOSPENSIONE DELL’ATTUAZIONE OPERATIVA DEL REGOLAMENTO REGIONALE SULLE STRUTTURE RESIDENZIALI

Anffas Nazionale si unisce e supporta Anffas Puglia nella sua richiesta di sospensione
dell’attuazione operativa del Regolamento Regionale sulle strutture residenziali RSA e CD n°4
e n° 5 convalidato con DGR nel 2019 rivolta alla Regione Puglia tramite il comunicato stampa
odierno.

 

Leggi il comunicato stampa di Anffas Puglia:

CS_RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELL’ATTUAZIONE OPERATIVA DEL REGOLAMENTO N° 5

COMUNICATO STAMPA: MINISTERO DELLA FAMIGLIA E DISABILITÀ, GLI AUGURI DI ANFFAS AL NEO MINISTRO ALESSANDRA LOCATELLI

COMUNICATO STAMPA

Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale

 

 

MINISTERO DELLA FAMIGLIA E DISABILITÀ, GLI AUGURI DI ANFFAS AL NEO MINISTRO ALESSANDRA LOCATELLI

 

“Esprimiamo i migliori auguri di buon lavoro al nuovo ministro della Famiglia e Disabilità Alessandra Locatelli” dichiara Roberto Speziale, presidente nazionale di Anffas – Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale a nome di Anffas Tutta.

“Consapevoli della sua esperienza in questo particolare ambito e della sua sensibilità verso i temi che sono propri del dicastero che da ieri l’On. Locatelli guida” prosegue il presidente “diamo sin da ora la nostra disponibilità alla collaborazione e al confronto per arrivare ad una società che sia realmente inclusiva e che garantisca concretamente pari diritti e opportunità”.

                                                                                                                                                                                                                                                           Roma, 11 luglio 2019

Area Relazioni Istituzionali, Advocacy e Comunicazione Anffas

Tel. 06/3212391

comunicazione@anffas.net

L’ASSEMBLEA NAZIONALE DI ANFFAS DICE BASTA ALLA NEGAZIONE DI DIRITTI E PROCLAMA LO STATO DI MOBILITAZIONE PERMANENTE CON UNA MOZIONE GENERALE, APPROVATA ALL’UNANIMITÀ, LE PERSONE CON DISABILITÀ E LE FAMIGLIE FACENTI PARTE DI ANFFAS RIVOLGONO AL MINISTRO PER LA FAMIGLIA E LE DISABILITÀ, LORENZO FONTANA, UN ACCORATO APPELLO AFFINCHÉ SIANO ASCOLTATE LE PROPRIE ISTANZE

“I nostri diritti vengono ancor oggi, e sempre più negati e la vita dei nostri congiunti
con disabilità, unitamente a quella di noi genitori e familiari, è oggetto di
discriminazioni, emarginazione e mancanza di pari opportunità”.
Così inizia la mozione generale approvata all’unanimità dall’Assemblea Nazionale
Anffas, tenutasi il 29, 30 e 31 maggio u.s.

Un documento molto articolato che pone in risalto il fatto che Anffas, negli oltre 60
anni di vita, ha contribuito a far emanare tante leggi che avrebbero dovuto
contribuire a migliorare considerevolmente le condizioni di vita materiale delle
persone con disabilità e dei loro familiari. Purtroppo, rileva Anffas, ancora oggi molte
di tali leggi non sono concretamente attuate in modo puntuale, omogeneo e capillare
sull’intero territorio nazionale.

Tale accorato appello nasce dalle tante testimonianze portate in assemblea dalle
persone con disabilità e dai loro familiari, manifestando forte preoccupazione di fronte
alla ulteriore involuzione dell’intero sistema dei servizi. Infatti dai vari interventi è
drammaticamente emerso che “l’accesso ai pochi servizi è reso sempre più
difficoltoso ed oneroso e l’enorme carico della disabilità, anche dal punto di vista
economico, pesa principalmente sulle spalle dei familiari”.

Inoltre, continua l’appello “i fondi statali sono del tutto insufficienti a garantire l’esigibilità dei
diritti e anche le risorse, laddove messe a disposizione dalle Regioni e dagli enti locali, non
risultano sufficienti”.
L’Assemblea ha anche sottolineato come le indennità economiche e le pensioni corrisposte
siano irrisorie e del tutto inadeguate a garantire il soddisfacimento delle minime necessità di
vita delle persone con disabilità.
La mozione evidenzia, ancora, che “gli attuali strumenti di protezione giuridica (interdizione,
inabilitazione ed amministrazione di sostegno) risultano difformi alle previsioni della
Convenzione ONU e, nella loro pratica attuazione, molto spesso, si assiste ad abnormi distorsioni
e gravosi adempimenti che nulla hanno a che vedere con i veri interessi delle persone con
disabilità e delle loro famiglie”.

Per queste ragioni le persone con disabilità, i familiari e tutti coloro che a vario titolo fanno
parte di Anffas hanno detto “BASTA” e si sono mobilitate chiedendo un concreto intervento al
Ministro Fontana affinché, prendendo atto di questa situazione intollerabile vissuta dalle
persone con disabilità e dai loro familiari, provveda a rimuoverne le cause.
“Non c’è più tempo e non siamo più disponibili ad attendere i tempi biblici della politica, anche
perché non ce lo possiamo permettere!”.

Nel merito la mozione riepiloga le tante leggi già presenti nel sistema giuridico italiano, mettendo
in risalto il fatto che per larga parte tali leggi non sono compiutamente applicate o ostaggio di un
sistema burocratico o carenza di risorse, che di fatto ne negano l’esigibilità e ciò a partire dalla
legge 18/2009 con la quale l’Italia ha recepito la Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con
Disabilità, nonché altre importanti leggi come la legge 104 del 1992 – “legge -quadro per
l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e connessa legge
162/98; la legge 68 del 1999 – “norme per il diritto al lavoro dei disabili” e s.m.i., la legge 328 del
2000 – “legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” a
partire dall’art.14; la legge 112 del 2016 – “legge sul cd. durante e dopo di noi” ecc., per citarne
alcune.

Ma la mozione assembleare mette in risalto anche il fatto che oggi non basta più applicare le
leggi che ci sono, ma è necessario ri-partire da una revisione complessiva dell’intero sistema per
adeguarlo “in primis” ai nuovi paradigmi culturali introdotti dalla Convenzione Onu, unitamente
all’aggiornamento ed emanazione di nuove leggi, quale ad esempio “una legge che abroghi gli
istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione, previo rafforzamento della legge
sull’amministrazione di sostegno, semplificandone gli adempimenti e correggendo le tante,
troppe distorsioni applicative riscontrate”.

Anffas richiede, inoltre, la predisposizione di norme che attuino una progressiva
deistituzionalizzazione nonché il contrasto ad ogni forma di segregazione ed emarginazione sociale, unitamente a provvedimenti realmente efficaci ed utili alla prevenzione di episodi di
violenza e maltrattamenti.

Altro tema affrontato riguarda il diritto allo studio e all’inclusione scolastica degli alunni con
disabilità intellettiva e del neurosviluppo, tema questo rispetto al quale Anffas si è sempre
battuta. Nella mozione si chiede che tale diritto venga rispettato, in modo omogeneo,
sull’intero territorio nazionale, compresi i servizi a carico degli enti locali facendo sì che l’intero
sistema garantisca non solo quantità, ma soprattutto qualità e che il primo giorno di scuola sia
tale per tutti gli alunni e studenti con e senza disabilità.

Basta allo “scarica barile” tra i diversi enti deputati a garantire i diritti!
Dal corposo elenco delle istanze non poteva mancare la richiesta di far sì che l’intero sistema sia
messo finalmente in grado di predisporre il progetto individuale di vita, come previsto dall’art.
14 della legge 328/2000, dando attuazione al modello bio-psico-sociale ed avviando un virtuoso
ed avanzato sistema di valutazione multidimensionale dei bisogni di sostegno, basando il tutto
sul modello ancorato ai diritti umani ed alla qualità della vita.

Con questa mozione, quindi, Anffas da una lato pone l’accento sulle difficoltà, gli ostacoli e le
troppe pratiche burocratiche che ogni giorno le persone con disabilità e le loro famiglie
incontrano, dall’altro dice basta a questo non più tollerabile stato di cose, avanzando delle
proposte concrete.

Per questo Anffas tutta, auspicando di non essere sola in questa “battaglia”, ha deciso di
rivolgersi esclusivamente al Ministro Fontana in quanto Ministro per le Famiglie e le Disabilità.
Infatti, a parere di Anffas, oggi “in primis” è proprio il Ministro Fontana, appunto quale Ministro
per la disabilità, che deve porsi al fianco delle persone con disabilità e dei loro familiari ed
assumersi il compito e la responsabilità di “garantire adeguati sostegni a tutte le persone con
disabilità ed ai loro familiari attraverso una rete integrata di servizi. Consapevoli che ciò non
rappresenta un costo, bensì un investimento che a medio/lungo termine porta all’intero sistema
paese indubbi benefici, anche occupazionali, di razionalizzazione ed efficacia della spesa, oltre
che consentire all’Italia di potersi realmente fregiare della definizione di “Paese civile” che
garantisce a tutti i suoi cittadini diritti civili ed umani, pari opportunità e qualità di vita”.
In allegato la Mozione generale “I diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari se non
sono resi esigibili diventano gentili concessioni”.

Qui la MOZIONE GENERALE ANFFAS
Roma, 7 giugno 2019
Area Relazioni Istituzionali, Advocacy e Comunicazione Anffas Onlus
Tel. 06/3212391
comunicazione@anffas.net

ANFFAS, CONCLUSA L’ASSEMBLEA 2019, L’ASSOCIAZIONE HA APPROVATO LE MODIFICHE DELLO STATUTO E HA DEFINITO IL SUO NUOVO COMPLESSIVO ASSETTO ALLA LUCE DELLA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

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 COMUNICATO STAMPA

Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettiva e disturbi del neurosviluppo

ANFFAS: CONCLUSA L’ASSEMBLEA NAZIONALE 2019

L’ASSOCIAZIONE HA APPROVATO LE MODIFICHE DELLO STATUTO E HA DEFINITO IL SUO NUOVO COMPLESSIVO ASSETTO ALLA LUCE DELLA RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Si è chiusa venerdì 31 maggio u.s. l’Assemblea Nazionale di Anffas, svoltasi a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, che ha visto la presenza di oltre 350 partecipanti, provenienti da tutta Italia.

Nel corso delle tre giornate assembleari si è dato vita ad un ampio confronto sullo stato dell’arte della Riforma del Terzo Settore e sulle opportunità che la stessa comporta, ma anche sulle non poche criticità riscontrate a causa della mancata emanazione di alcuni Decreti attuativi, nonché dalla mancata istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Infatti, la mancanza di tali atti rende molto incerto il quadro normativo di riferimento e difficili le stesse scelte da compiere da parte di tutti i singoli enti che sono chiamati ad adeguarsi alla riforma stessa entro il prossimo 3 agosto.

Oltre alle modifiche apportate allo statuto ed al regolamento di Anffas Nazionale l’assemblea ha approvato gli schemi dei nuovi statuti e della nuova riorganizzazione dell’intera struttura associativa per adeguarli, appunto, alle previsioni della Riforma.

Le principali novità sono:

–          La connotazione di Anffas Nazionale quale “rete associativa”, assumendone le relative funzioni in favore degli enti aderenti e svolgendo anche attività di coordinamento, tutela, rappresentanza, promozione e supporto degli enti del Terzo Settore propri associati e delle loro attività;

–          L’acquisizione della nuova denominazione “Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo”, così ribadendo la centralità delle stesse persone con disabilità nella partecipazione attiva alla stessa vita associativa;

–          L’ampliamento delle attività associative statuendo che Anffas opera a tutti i livelli prioritariamente in favore di persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo, anche derivanti da malattie rare, e delle loro famiglie, nonché in favore di persone svantaggiate o in condizione di fragilità;

–          L’istituzione di un Consiglio Nazionale composto, di diritto, da tutti i Presidenti e Coordinatori delle Anffas Regionali e dai Presidenti della Fondazione Nazionale “Dopo di noi” Anffas e del Consorzio la Rosa Blu;

–          Il rafforzamento della Piattaforma Italiana degli Autorappresentanti (PIAM), fondata dal movimento “Io cittadino” ed aderente, a livello europeo, ad EPSA, attraverso la previsione della costituzione di gruppi locali e regionali e con diritto di partecipazione attiva alla vita associativa ai vari livelli. Il tutto in coerenza con la dichiarazione di Roma del 15 maggio 2015 sul diritto al sostegno alla presa di decisioni delle persone con disabilità intellettiva.

Non vi è dubbio che tutte le nostre organizzazioni, in questi mesi, sono state e saranno ancora coinvolte in un impegnativo e per nulla semplice lavoro di trasformazione ed adeguamento a quanto previsto dalla Riforma” – afferma Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas – “una riforma che, non bisogna interpretare come manutentiva ma bensì ri-fondativa. Per fare ciò occorre mettere al primo posto il suo spirito innovativo, che deve spingere gli Enti del Terzo Settore ad effettuare una autoanalisi in termini valoriali, tecnici, gestionali, giuridici, contabili, strategici ed organizzativi”.

Infatti la Riforma del Terzo Settore dichiara di “riconosce il valore e sostenere l’iniziativa dei cittadini che cooperano, anche in forma associata, a perseguire il bene comune, a potenziare i livelli di cittadinanza attiva, di coesione e protezione sociale, favorendo la partecipazione, l’inclusione e il pieno sviluppo della persona e a valorizzare il potenziale di crescita e di occupazione lavorativa”.

Pertanto “Il nostro auspicio è che sia proprio questa la vera finalità della riforma, senza che la stessa si trasformi, come in alcuni casi sembra essere, in un sistema estremante complesso e burocratico. Sistema che rischia di penalizzare il mondo delle associazioni a vantaggio di altri enti o del “mercato”.”

“Se lo Stato attraverso la riforma, come detto – continua il presidente – si prefigge di dare valore e riconoscere la funzione sociale degli enti del Terzo settore e dell’associazionismo quale espressione di partecipazionesolidarietà e pluralismo, promuovendone lo sviluppo e favorendone l’apporto originale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, lo deve fare senza costringere il nostro mondo ad inutili e farraginosi “orpelli” che rischiano, paradossalmente, di mettere “fuori gioco” una miriade di realtà associative sotto il peso di adempimenti, controlli e nuovi oneri, non sempre sostenibili”.

In buona sostanza, conclude Speziale, Anffas ha voluto fortemente interpretare la riforma come un’opportunità di cambiamento per innovarsi e sviluppare nuove competenze e capacità. Ed è In forza di tale assunto che Anffas continuerà ad operare per essere sempre all’altezza del suo ruolo, grazie allo storico e forte radicamento territoriale ed al suo essere grande associazione di famiglie e persone con disabilità, ma continuerà anche a vigilare affinché la riforma non finisca con lo snaturare gli elementi valoriali che la stessa dichiara di voler perseguire”.

Gli atti dei lavori dell’Assemblea saranno a breve disponibili sul sito www.anffas.net.

Roma, 3 giugno 2019

Area Relazioni Istituzionali, Advocacy e Comunicazione Anffas Onlus

Tel. 06/3212391

comunicazione@anffas.net

 

 

ANFFAS ORTONA: NASCE “LA CASA IN CENTRO”

COMUNICATO STAMPA “LA CASA IN CENTRO”


Nasce ad Ortona il progetto pilota LA CASA IN CENTRO, destinato ai giovani adulti con disabilità
che frequentano il centro socio occupazionale di Anffas e che hanno maturato la necessità e il
desiderio di sviluppare un percorso di vita indipendente. Un percorso innovativo che si propone
di promuovere un cambio di paradigma: dall’accoglienza delle persone con disabilità in strutture
speciali alla realizzazione di percorsi di convivenza abitativa in gruppi appartamento. E quindi da
una condizione di dipendenza totale delle persone con disabilità dai loro genitori o dai servizi
residenziali, alla possibilità di costruire percorsi di autonomia possibile verso forme di vita e di
convivenza assistita a casa propria, per tutte le persone con disabilità. Dall’istituzionalizzazione
alla possibilità di “metter su casa”, scegliendo dove vivere e con chi vivere.
Il progetto si realizza in un appartamento in affitto situato nel centro storico, dove le persone
coinvolte si alterneranno a piccoli gruppi al fine di poter sviluppare percorsi di crescita
individualizzati. Inizieranno a sperimentare momenti della vita quotidiana, dalla programmazione
del pranzo, alla spesa, sino alla preparazione delle pietanze ed al riordino degli ambienti.
Gradualmente si organizzeranno weekend per fare esperienza di brevi periodi di pernottamento
fuori dall’ambiente familiare come avvicinamento alla residenzialità.

Il progetto “la Casa in Centro, spiega la Presidente Nadia La Torre e madre di Sara, è una
palestra di vita. Vogliamo dare ai nostri figli la concreta possibilità di sperimentarsi al di fuori
della famiglia con i loro amici, al fine di evitare un futuro di istituzionalizzazione in centri
residenziali quando noi non ci saremo più. Per una piena inclusione serve una dimensione comunitaria, sentirsi partecipi ed attivi nel contesto in cui si vive è infatti una condizione
essenziale per raggiungere una buona qualità di vita. La novità della legge 112 sul Durante e Dopo di Noi, è permettere di costruire un progetto personalizzato a partire da risorse che provengono dalle famiglie, dai privati cittadini, dai Comuni, dalle regioni, dallo Stato ecc. Un progetto che garantisca alla persona con disabilità il DIRITTO DI DOVE VIVERE, COME VIVERE E CON CHI VIVERE la propria vita anche quando noi
genitori non saremo più in grado di sostenerli.”

Per questo primo anno il progetto potrà realizzarsi anche grazie al contributo di 4.000 euro
ricevuto dall’associazione “Ristoro degli Angeli “, ai piccoli donatori che ci sostengono scegliendo i
lavori del laboratorio Experimenta, ai contributi delle famiglie partecipanti ed ai primi fondi
regionali della legge 112/2016 che sono stati attribuiti all’ ADS n. 10 Ortonese (Ambito Distrettuale
Sociale), per questa prima annualità.
Progetti come questo vanno però sostenuti nel tempo ed il nostro appello è rivolto a tutta la
nostra comunità affinché ci aiuti a realizzare il nostro sogno:
Aiutiamo ogni persona con disabilità a poter scegliere dove vivere e con chi vivere!!!
Inaugurazione il giorno 24 maggio alle ore 18,00 in corso Matteotti, 19.

COMUNICATO STAMPA: ANFFAS ONLUS PESCARA PROSEGUE CON IMPEGNO ED ENTUSIASMO LE SUE NUMEROSE ATTIVITA’ PER L’INCLUSIONE SOCIALE DELLE PERSONE CON DISABILITA’

COMUNICATO STAMPA: ANFFAS ONLUS PESCARA PROSEGUE CON IMPEGNO ED ENTUSIASMO LE SUE NUMEROSE ATTIVITA’  PER L’INCLUSIONE SOCIALE DELLE PERSONE CON DISABILITA’

Un intenso ed entusiasmante periodo di attività per l’Associazione Anffas onlus Pescara.

Proseguono anche per il 2019 nella sede in via Bernini le consolidate attività del centro diurno per l’inclusione attiva delle persone con disabilità in co-progettazione con l’ECAD 15: laboratori di artigianato artistico, teatro, musica, ma anche attività di autonomia, di inclusione sociale, gruppi di auto mutuo aiuto e per la promozione dell’autorappresentanza. Il centro diurno per l’inclusione attiva si ispira alla Vision associativa che vede alla base la partecipazione ed il protagonismo delle Persone con disabilità che insieme ricercano e rivendicano il rispetto dei diritti umani sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti delle Persone con disabilità attraverso adeguati supporti e sostegni per la loro migliore espressione, partecipazione e Qualità di vita.

Arricchiscono le esperienze delle persone con disabilità, oltre alla presenza di numerosi volontari, degli studenti in percorsi di alternanza scuola-lavoro e dei tirocinanti universitari le diverse attività in rete. Ultima (solo in ordine di tempo!) la coinvolgente e formativa esperienza iniziata nel 2018 con i volontari europei della Protezione civile Valpescara e Psicologi dei popoli, che si concluderà il prossimo 4 maggio con il convegno “Protezione civile e disabilità: un’inclusione possibile” dove è prevista la partecipazione attiva degli autorappresentanti, attraverso il racconto dell’esperienza e anche una divertente performance del gruppo teatrale “I Rosablu” dal titolo “Oddje lu terremote!”.

In partenza poi proprio in questi giorni altri rilevanti progetti con significativi obiettivi.

Il progetto “Combinazioni – Le persone con disabilità a lavoro per il cambiamento” (bando Insieme per il sociale- Welfare di comunità 2018- Fondazione nazionale delle comunicazioni) ha come finalità quella di favorire concrete opportunità lavorative per le persone con disabilità intellettiva e disturbi del neurosviluppo, promuovere il loro empowerment (e quello dei loro familiari) e valorizzarne le capacità nel territorio, attraverso un percorso di formazione e attività laboratoriali che porteranno alla realizzazione di un’opera artistica, una scultura/gioco, in un parco cittadino.

Al via anche i laboratori ricreativi “Prendiamoci in gioco” all’interno del progetto la “Cittadella dell’Infanzia” per bambini tra i 3 e 6 anni, il cui valore aggiunto è quello di mettere insieme bambini con e senza disabilità favorendo l’inclusione attraverso il gioco. Anffas Pescara parteciperà inoltre al progetto della Cittadella dell’infanzia con la conduzione di gruppi Auto Mutuo Aiuto per genitori di bambini con e senza disabilità.

E’ invece nella fase centrale il progetto di Anffas Regione Abruzzo, nel quale Anffas Pescara è partner con le Anffas di Ortona, Martinsicuro e Sulmona, dal titolo“Abruzzo per tutti, con il valore di ognuno” (Avviso Pubblico per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale per la realizzazione di attivita’ di interesse generale di cui all’art. 5 del codice del terzo settore) che porterà alla produzione da parte delle persone con disabilità coinvolte, affiancate da tutor e volontari, di un vademecum turistico dell’Abruzzo in linguaggio “easy to read”.

A breve partirà anche il progetto “Senza confini“, finanziato dalla Fondazione Pescarabruzzo (nell’ambito salute pubblica del bando anno 2018) incentrato sulla promozione del benessere attraverso la danza e sulla riscoperta dei balli delle tradizioni popolari.

In fase di organizzazione i “soggiorni temporanei” da tenersi nell’ambito della legge c.d “Durante e dopo di noi” che si terranno presso nostra struttura la “Gabbianella” (struttura iscritta nell’elenco “aperto” dell’Ecad 15 al quale i soggetti beneficiari del ‘Dopo di Noi’ possono attingere per l’eventuale scelta del luogo ove realizzare il progetto di vita finanziato con i fondi della Legge n.112/2016) e che favoriranno l’empowerment, l’autonomia e l’emancipazione delle persone con disabilità dalle loro famiglie attraverso percorsi di “palestra di vita”, in un’ottica di vita indipendente.

Infine, prosegue la formazione sulla Riforma del Terzo Settore (D.L. 117/2017) attraverso la partecipazione di leader e collaboratori al progetto “ETS-Sviluppo in Rete” di Anffas nazionale, per non farci trovare impreparati sugli adempimenti della riforma e sulle nuove sfide che ci attendono.

Chi desidera conoscere meglio le attività di Anffas Pescara può scrivere all’indirizzo anffaspescara@gmail.com o contattare la sede al numero 085.2195136.

2 APRILE 2019 – GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO “TECNOLOGIE ASSISTIVE E PARTECIPAZIONE ATTIVA” – È TEMPO DI FARE LUCE SULLE DIFFICOLTÀ DI COMUNICAZIONE E INTERAZIONE

COMUNICATO STAMPA DI ANFFAS ONLUS: 2 APRILE 2019 – GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO “TECNOLOGIE ASSISTIVE E PARTECIPAZIONE ATTIVA” – È TEMPO DI FARE LUCE SULLE DIFFICOLTÀ DI COMUNICAZIONE E INTERAZIONE

Nel 2008, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato all’unanimità il 2 aprile come Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo per fare luce e richiamare l’attenzione di tutti sulle necessità delle persone con autismo. Grazie a questa ricorrenza, la consapevolezza dell’autismo è cresciuta in tutto il mondo negli ultimi anni. Per le Nazioni Unite, i diritti delle persone con disabilità, comprese le persone con autismo, sanciti dalla Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD), sono parte integrante del suo mandato.

In occasione del 2 aprile 2019 il mondo si tinge di blu per aumentare la consapevolezza su una malattia le cui diagnosi sono ancora difficili e che crea difficoltà nell’inclusione di chi ne è affetto. L’obiettivo della giornata è far luce su questa disabilità, promuovendo la ricerca e il miglioramento dei servizi e contrastando la discriminazione e l’isolamento di cui ancora sono vittime le persone autistiche e i loro familiari.

Il tema di quest’anno sarà “Tecnologie Assistive, Partecipazione Attiva” per sensibilizzare la comunità mondiale sulle difficoltà di comunicazione e interazione di questa disabilità complessa.

Quando i leader mondiali hanno adottato l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile nel 2015, la comunità internazionale ha riaffermato il suo forte impegno per uno sviluppo inclusivo, accessibile e sostenibile e si è impegnata a non lasciare indietro nessuno. In questo contesto, la partecipazione di persone con autismo come agenti e beneficiari è essenziale per la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Per molte persone con un disturbo dello spettro autistico, l’accesso a tecnologie di assistenza a prezzi accessibili è un prerequisito per poter esercitare i loro diritti umani fondamentali e partecipare pienamente alla vita delle loro comunità. Le tecnologie di assistenza possono ridurre o eliminare le barriere alla loro partecipazione su base di uguaglianza con gli altri. I problemi di sviluppo, di comunicazione e sociali causati dall’autismo possono spesso portare a discriminazioni o alla necessità di speciali cure parentali e interventi medici.

La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità riconosce il ruolo strumentale delle tecnologie assistive nel consentire alle persone con disabilità di esercitare i loro diritti e libertà. Obbliga gli Stati firmatari a promuovere la disponibilità e l’uso di tali tecnologie ad un costo accessibile, ad agevolarne l’accesso e ad intraprendere o promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie di questo tipo. Mentre i progressi tecnologici sono continui, esistono ancora notevoli ostacoli all’uso delle tecnologie di assistenza, compresi i costi elevati, la mancanza di disponibilità, la mancanza di consapevolezza del loro potenziale e la mancanza di formazione sul loro uso. I dati disponibili indicano che, in diversi paesi in via di sviluppo, oltre il 50% delle persone con disabilità che necessitano di dispositivi di assistenza non è in grado di riceverli.

Nel settembre 2018, il Segretario Generale delle Nazioni Unite ha lanciato una nuova strategia sulle tecnologie, che mira a definire come il sistema delle Nazioni Unite sosterrà l’uso di queste tecnologie per accelerare il raggiungimento dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030. La strategia intende inoltre facilitare l’allineamento di queste tecnologie ai valori sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nonché alle norme e agli standard del diritto internazionale, comprese la CRPD e altre convenzioni sui diritti umani. Tali valori comprendono l’uguaglianza e l’equità, l’inclusione e la trasparenza. La progettazione e l’uso delle nuove tecnologie, secondo la Strategia, dovrebbe essere guidata da una prospettiva etica e basata sui diritti.

Nel contesto della Strategia del Segretario Generale, la Giornata mondiale di sensibilizzazione all’autismo del 2019 presso la sede centrale dell’ONU a New York si concentrerà sull’utilizzo delle tecnologie di assistenza alle persone con autismo come strumento per rimuovere le barriere alla loro piena partecipazione sociale, economica e politica nella società e per promuovere l’uguaglianza, l’equità e l’inclusione.

La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo mira a mettere in luce gli ostacoli che le persone con autismo – e altri che vivono con l’autismo – affrontano ogni giorno” – commenta Roberto Speziale, presidente nazionale Anffas, “Una persona su cento ha un disturbo dello spettro autistico. In Italia sono circa 600.000. Solo una parte dei casi di autismo è diagnosticato, il resto rimane sommerso. L’autismo è una “disabilità invisibile”, ignoriamo quali e quante barriere affrontano tali persone per comunicare e vivere ogni giorno e non riusciamo a immaginare come rompere queste barriere e rendere la società italiana più accessibile”.

In Italia urge un Piano strategico nazionale sull’autismo, che metta in pratica la legge italiana e la Convenzione delle Persone con Disabilità dell’ONU – prosegue il presidente: “Troppi infatti, sono ancora i diritti negati alle persone con disturbi dello spettro autistico, troppo sole sono lasciate le famiglie. Oggi vorremmo, ma proprio lo desideriamo fortemente, che qualcuno potesse sentire la nostra voce, la voce di tutte le famiglie stanche, allo stremo delle loro forze”

Conclude il presidente Speziale: “Anffas si impegna a dedicare a questo tema iniziative ed approfondimenti, così come si impegna anche nell’ambito del Coordinamento Nazionale sui disturbi dello spettro autistico costituito all’interno di Fish da Angsa-Anffas e Gruppo Asperger, a continuare a battersi per vedere affermati e resi esigibili i diritti e migliorare la qualità formativa di coloro che delle persone con disturbi dello spettro autistico, a vario titolo, si prendono cura e carico”.

Roma, 01 aprile 2019

Area Relazioni Istituzionali, Advocacy e Comunicazione Anffas Onlus

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